di
Anna Santini
L’appello della avvocatessa e tutrice dei minori, Molisso: «Chi ha visto, parli»
L?appello si accompagna a un tono di disperazione: «Chiunque abbia visto o sentito qualcosa si faccia avanti. In ballo c’è la vita di una neonata di cinque mesi che ha diritto ad avere un futuro migliore. Quanto accaduto è di una violenza inaudita e nessuno dovrebbe voltarsi dall’altra parte in un Paese civile». Una neonata di etnia rom , di appena 5 mesi di vita, è stata portata via nella notte da persone in tuta scura da una casa famiglia nel Casertano dove la piccola era stata assegnata dall’autorità giudiziaria dopo essere stata trovata in un campo nomadi tra i rifiuti.
A lanciare l’appello, attraverso Il Mattino, è Simona Molisso, avvocatessa napoletana specializzata in diritto di famiglia, diritto minorile e tutela delle persone vulnerabili nonché tutrice nominata dal Tribunale per i fratellini della neonata, quattro minori, anch’essi rapiti e presumibilmente trasferiti in Romania tempo addietro. Secondo quanto scrive il quotidiano napoletano, il 30 maggio 2025, i quattro fratellini della piccola rapita nella notte tra il 28 e il 29 agosto scorso, vennero allontanati dalla famiglia d’origine e sistemati in una struttura protetta, a causa di «gravi condizioni di incuria – è stato riportato negli atti ufficiali – trascuratezza materiale e degrado igienico-sanitario». I bambini vivevano con entrambi i genitori di origine romena in un campo nomadi tra Quarto e Pianura.
Con un nuovo provvedimento, datato 27 giugno dello stesso anno, il Tribunale confermò la misura, vietando ogni contatto tra genitori e figli e disponendo che i bambini, una volta rintracciati, fossero collocati in comunità senza la madre. «L’intervento di protezione si era reso necessario, poiché secondo quanto riferito dai servizi sociali i piccoli vivevano in un contesto particolarmente degradato, senza acqua potabile né energia elettrica, in un insediamento abusivo in via G. Villani; apparivano trascurati, privi di cure mediche e con carenze educative».
Ai quattro fratellini si era aggiunta anche la neonata. Giunta nella casa famiglia poco più di un mese fa, fino a quando, due notti fa, è stata rapita, sottraendola al controllo dell’operatrice a cui era stata affidata. «È stata con me dalle 22.30 fino all’una e mezza – ha raccontata qust’ultima a Il Mattino – ma ho notato che era molto nervosa e non riusciva ad addormentarsi. Ci siamo messe nel salone a pianterreno, io sul divano e lei nel portenfant. Per pochi minuti mi sono appisolata e quando ho aperto gli occhi ho visto una scena terribile: la culla era vuota e due persone col volto coperto e in tuta scura stavano sgattaiolando via. Hanno scavalcato un muro di due metri con un’abilità da circensi».
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30 agosto 2026 ( modifica il 30 agosto 2026 | 11:25)
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