Può capitare che un vino assaggiato durante una vacanza sembri straordinario e che, una volta tornati a casa, perda improvvisamente gran parte del suo fascino. Non è necessariamente colpa del vino: a influenzare la percezione dei sapori sarebbe anche il contesto in cui vengono consumati.

    Il fenomeno è conosciuto come “context effect”, ovvero l’effetto del contesto: come spiega Daily Mail in un articolo firmato dalla giornalista e wine expert Helena Nicklin, il gusto non dipende soltanto da ciò che percepiscono le papille gustative, ma anche dall’ambiente, dall’umore, dalle aspettative e persino dai ricordi.

    E a studiare il rapporto tra ambiente e percezione del gusto è anche Charles Spence, professore di gastrofisica all’Università di Oxford. Secondo i suoi studi, elementi come i rumori circostanti, i profumi, la musica, l’atmosfera di un ristorante o la sensazione di relax possono contribuire a rendere più piacevoli cibi e bevande.

    Da qui nasce quello che Spence ha definito il “paradosso del rosé provenzale”: un vino che durante una vacanza in Provenza sembra particolarmente piacevole può apparire molto meno interessante una volta tornati alla quotidianità.

    Per ricreare almeno in parte quelle sensazioni anche a casa, Daily Mail e Helena Nicklin hanno individuato sei vini europei particolarmente rappresentativi delle loro regioni d’origine.

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