Foto: Goran Žiković
Alla vigilia dell’inizio del nuovo anno scolastico – il ritorno in classe in Croazia è previsto per questa mattina – il ministro della Scienza, dell’Istruzione e della Gioventù, Radovan Fuchs, fa il punto sui principali dossier che attendono il sistema educativo: dal numero degli alunni che entreranno per la prima volta nelle aule alla sicurezza degli istituti, fino alle restrizioni sull’uso dei telefoni cellulari e alle richieste dei sindacati per un nuovo aumento degli stipendi.
Nelle scuole elementari croate quest’anno saranno circa 296.500 gli alunni, tra cui circa 36.300 bambini che iniziano la prima classe. Il dato è ancora provvisorio e sarà definitivo soltanto dopo l’inserimento degli iscritti nella banca dati e-Matica. Lo scorso anno i primi iscritti erano stati 36.475.
Scuole medie superiori
Sono stati complessivamente 38.735 gli studenti che hanno completato l’iscrizione alle scuole medie superiori nei periodi estivo e autunnale. La maggioranza, 27.331 ragazzi pari al 70,2%, ha scelto gli istituti professionali. I licei sono stati invece scelti da 10.698 studenti, il 28% del totale, mentre 706 ragazzi, pari all’1,8%, hanno optato per le scuole di musica e danza.
Gli studenti che non hanno confermato l’iscrizione alla scuola nella quale avevano ottenuto il diritto di accesso possono ancora iscriversi a un istituto nel quale sono rimasti posti disponibili. Il periodo per le iscrizioni successive è aperto dal 3 al 30 settembre.
“I trend sono sostanzialmente ai livelli dello scorso anno e non registriamo diminuzioni drastiche, cosa molto importante”, ha spiegato il ministro.
Iscrizioni alla prima classe: meno rinvii
Lo scorso anno oltre l’11% dei bambini aveva rinviato l’ingresso nella prima classe. Per quest’anno la percentuale attualmente stimata si colloca invece tra l’8,3 e l’8,4%. Un calo che il ministro considera significativo. Fuchs ha inoltre osservato che una parte consistente delle richieste di rinvio arriva direttamente dai genitori. La decisione finale, tuttavia, spetta ai medici e agli specialisti incaricati di valutare se il bambino sia effettivamente pronto per iniziare la scuola.
Secondo il ministro, il dialogo con le famiglie è fondamentale per evitare rinvii non giustificati. “Si cerca di spiegare ai genitori che non sempre rinviare l’iscrizione rappresenta un vantaggio per il bambino”, ha affermato.
Oltre 1.500 vigilantes
Altro capitolo centrale è quello della sicurezza. Le scuole croate stanno introducendo operatori specificamente incaricati di questo compito, sulla base delle valutazioni effettuate dal Ministero dell’Interno e tenendo conto delle caratteristiche tecniche dei singoli edifici.
Attualmente più di mille scuole elementari e circa 500 scuole medie superiori dispongono di personale addetto alla sicurezza. Fuchs ha tuttavia precisato che la presenza di questi operatori non rappresenta l’unico elemento del sistema di protezione. Restano fondamentali anche le misure tecniche, il controllo degli accessi e il rispetto delle norme previste dal regolamento.
Disciplina digitale
Sono inoltre in vigore le nuove limitazioni sull’uso degli smartphone. Nelle scuole elementari il loro utilizzo è completamente vietato, mentre nelle scuole medie superiori il divieto riguarda le ore di lezione. Secondo il Ministero, i primi risultati sarebbero positivi: dai contatti con i dirigenti scolastici emergerebbero ambienti più tranquilli, una maggiore socializzazione tra gli studenti e un clima migliore nelle aule e negli spazi comuni.
Vacanze invernali: importanti novità
L’anno scolastico terminerà il 15 giugno 2027, mentre per le classi finali delle medie superiori le lezioni finiranno il 21 maggio. La principale novità del calendario è il ritorno del secondo periodo delle vacanze invernali: il primo sarà dal 24 dicembre al 5 gennaio, il secondo dal 22 al 26 febbraio, con ripresa delle lezioni il primo marzo. Le vacanze primaverili andranno dal 25 marzo al 2 aprile, mentre quelle estive inizieranno il 16 giugno.
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