Ci sono strade che sembrano disegnate apposta per la bicicletta, anche se in realtà sono nate per tutt’altro scopo. La Transfăgărășan taglia i Carpazi meridionali della Romania, unendo la Transilvania alla Valacchia con una serie di tornanti che si arrampicano verso il cielo. Negli ultimi anni è diventata una delle mete più ambite per chi cerca una grande scalata alpina lontana dai circuiti già battuti dell’Europa occidentale.
La strada intera misura circa 151 chilometri, ma i cicloviaggiatori restringono quasi sempre l’attenzione al tratto più duro, un centinaio di chilometri tra il versante nord e quello sud del passo. C’è chi la affronta tutta in un solo giorno, per un totale di 156 chilometri partendo da fondovalle, e chi preferisce invece spezzarla, isolando solo la scalata vera e propria dal resto del viaggio.
Il punto più significativo resta la salita da Cârțișoara, sul lato settentrionale. Venticinque chilometri filano dritti verso i 2042 metri del valico, il più alto di tutta la Romania, tra venticinque e trenta tornanti disegnati con una pendenza media che si aggira sul sei per cento. Numeri che, letti su carta, non spaventano nessuno. Provata sul campo, con l’aria che si assottiglia e la quota che comincia a farsi sentire nelle gambe pedalata dopo pedalata, la salita cambia decisamente registro.
Boschi fitti e valli scavate da antichi ghiacciai accompagnano il ciclista per buona parte del percorso. Poi, all’improvviso, compare la diga di Vidraru, muro di cemento che imbriglia un’intera vallata trasformandola in un lago color turchese, visibile da lontano come una macchia fuori posto tra le montagne. Chi sale con più attenzione racconta anche incontri ravvicinati con orsi bruni, ancora piuttosto comuni su questo tratto dei Carpazi, un dettaglio che ogni guida locale ripete quasi come un mantra prima della partenza.
La finestra utile per affrontarla resta stretta, da metà giugno a ottobre, il tempo in cui la neve libera davvero il valico. Chi cerca un’avventura più lunga può proseguire verso la Transalpina, l’altra grande strada di montagna dei Carpazi meridionali, componendo un anello attraverso la Transilvania che, secondo alcuni itinerari, sfiora complessivamente i novecento chilometri.
Per chi invece preferisce un assaggio più contenuto, esistono pacchetti organizzati di quattro giorni, circa 270 chilometri complessivi, pensati apposta per collegare le due strade più celebri del paese senza dover affrontare l’intera regione. Che sia un assaggio o un’impresa completa, la Transfăgărășan resta uno dei banchi di prova più intensi che un cicloturista possa ancora trovare in Europa, lontano dalla folla e vicino, letteralmente, alle nuvole.
