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    Redazione Cronache

    Il vulcano ha emesso durante la notte una nube di cenere diretta verso Sud che è arrivata a circa 4 mila metri di altezza. Prima erano stati interdetti gli arrivi fino alle 16, poi la chiusura totale

    Sospesi gli arrivi e le partenza dall’aeroporto di Catania almeno fino alle ore 10 di martedì 15 settembre a causa dell’intensificarsi dell’attività vulcanica dell’Etna. I voli nazionali e internazionali in arrivo sono stati dirottati in altri aeroporti, in particolare a Palermo. «A causa dell’emissione di cenere vulcanica dall’Etna in atmosfera e la direzione dei venti prevalenti in quota, è stato disposto il prolungamento della chiusura dello spazio corrispondente ai settori C1 e B3», fa sapere una nota dell’Aeroporto di Catania. Nel pomeriggio erano stati fermati solo gli arrivi fino alle ore 22. Poi, come detto, è stato deciso un prolungamento.

    Nella notte, infatti, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) aveva emesso un avviso per l’aviazione di attività vulcanica (Volcano
    Observatory Notice for Aviation-Vona) con un’allerta rossa per l’aviazione a
    causa di una nube di cenere diretta verso Sud-Est/Sud che è arrivata a circa 4 mila metri di altezza. Anche il Centro di allerta sulle ceneri vulcaniche di Tolosa (Vaac), responsabile per la zona europea, ha emesso un avviso per l’attività in corso sull’Etna.



















































    In agosto lo scalo catanese era rimasto chiuso alcuni giorni causando molti disagi tra i passeggeri e i turisti. Era stato poi riaperto a Ferragosto.

    14 settembre 2026 ( modifica il 14 settembre 2026 | 20:10)

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