DANIMARCA-BULGARIA 2-2 [Coppa Davis 2026 – World Group I]
Sfida da capogiro tra Holger Rune e Grigor Dimitrov, che se le sono suonate di santa ragione per quasi due ore e trenta, in un match dai mille volti. Rune ha rischiato di vanificare tutto a causa di un tremendo passaggio a vuoto, ma è rimasto lucido nel tiebreak decisivo, dove ha consegnato il punto del pareggio alla Danimarca. Dopo 11 mesi di inattività, la gemma di Gentofte ha confezionato due vittorie su due match disputati, uno di questi contro un signore del tennis, chiamato Grigor Dimitrov.
DANIMARCA-BULGARIA 2-2Rune b. Dimitrov 3-6 6-3 7-6(4)
Il destino della Danimarca e della Bulgaria è affidato agli ultimi due singolarità del Tie: Elmer Moeller e Iliyan Radulov.
[DEN] Rune b.[BUL] Dimitrov 3-6 6-3 7-6(4)
Secondo incontro per Holger Rune dopo il rientro dal lungo infortunio. L’esordio con la divisa danese è stato perfetto, battendo il bulgaro Radulov in soli due set. Il padrone di casa è costretto a vincere per salvare la sua Danimarca, in svantaggio per 1:2 nel Tie, in virtù della vittoria in doppio da parte dei bulgari.
Tocca a Grigor Dimitrov scendere in campo contro il talentuoso classe 2003, ispiratissimo nei primi punti del match. Holger è ovunque, mentre Grisha pare lento nei recuperi sul lato sinistro e il suo slice si deposita puntualmente a rete. Fioccano le palle break in favore del danese, ma sui pressure points Dimitrov si supera – aiutato da una buona dose di fortuna -, riportando sulla terra Rune. Con l’andare del set, la disabitudine di Rune alla battaglia – per via dello stop di un anno – fuoriesce, e Grisha si lancia con cinismo in risposta, breakkando Holger alla prima opportunità. il 23enne, attuale numero 144 del mondo, cede mestamente il primo parziale, esprimendo un livello di gioco insoddisfacente nella secondo metà del set. Ma quando nelle rispettive caselle ritorna lo 0, Rune si accende, cambiando decisamente passo nel set successivo. Il danese si trasforma in un tornado, rispondendo ad ogni servizio di Dimitrov con dei missili terra aria che lo trascinano automaticamente nei pressi della rete.
Holger non sembra nemmeno un atleta reduce da un gravissimo infortunio per la plasticità con la quale si muove lungo il perimetro della Royal Stage di Hillerod. Grisha è perennemente relegato a difendere, e i men che non si dica, Rune pareggia il conto dei set (6-3). Il rullo compressore di Gentofte non ha alcuna intenzione di diminuire il pressing asfissiante che sta letteralmente mandando in tilt il navigatissimo Grisha Dimitrov. Il bulgaro sembra sul punto di cedere, ma Rune commette l’errore di non capitalizzare le due palle break che gli avrebbero consegnato il doppio vantaggio e intavolato praticamente la vittoria, e come accaduto nel set precedente, alla prima occasione avuta, il 35enne non perdona, ripristinando la parità a pochi punti dalla sconfitta. L’inerzia sembra persino passare dalla sua parte, e nel dodicesimo game, Rune è costretto a compiere i salti mortali per non consegnarsi a Dimitrov, piazzando delle prime che gli regalano il tiebreak. La lotteria dei 7 punti è tiratissima, ma Rune ha più coraggio e viene premiato. Il Tie tra Danimarca e Bulgaria si deciderà con l’ultimo singolare.
