
Non sarà fra i grandi favoriti per la vittoria finale, e molto probabilmente la sua gara durerà pochi chilometri, ma Vladimír Kovácik è uno degli uomini più attesi al via della prova in linea del Mondiale di Montréal 2026. Kovácik è il massaggiatore della Slovacchia che è in pratica “costretto” a gareggiare dalla sua Federazione, che si ritrova senza corridori disponibili per l’appuntamento e che nel contempo non può permettersi di non schierare nessun rappresentante al Mondiale, perché così facendo il suo Campionato nazionale verrebbe “degradato” e frutterebbe meno punti UCI, a loro volta importanti in chiave qualificazione per i grandi eventi del calendario.
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Insomma, serviva qualcuno che si “sacrificasse” e la designazione è andata verso Vladimír Kovácik, che ha smesso di correre nove anni fa e che era al seguito della Nazionale slovacca come massaggiatore. “Abbiamo avuto notizia che anche l’ultimo corridore che avevamo a disposizione non poteva gareggiare qui giusto qualche giorno fa – le parole dell’improvvisato corridore prima del via della gara, raccolte dai nostri inviati – Quindi, io ero l’ultima opzione rimasta per poter schierare qualcuno in questo Mondiale con la nostra maglia“.
Kovácik la prende sul ridere: “La mia forma? Non saprei, non ho una forma… Faccio giusto qualche uscita ogni tanto, ma solo come amatore. Per me è già stato complicato attaccare il dorsale sulla maglia e soprattutto depilarmi le gambe. L’ultima volta che l’ho fatto erano nove anni fa”.
In ogni caso, il 28enne slovacco sarà al via di un Mondiale, accanto, fra gli altri, a un campione iridato e olimpico, Remco Evenepoel: “Beh, sono senza parole – aggiunge Kovácik – Sarebbe un sogno per qualsiasi atleta e io sono solo un massaggiatore. È pazzesco. Ambizioni? Ma no, vado e vedo di divertirmi“.
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