di
Anna Momigliano
Svelate le ragioni della visita del premier israeliano negli Emirati Arabi di domenica. Media israeliani: presenti anche i sauditi
Benjamin Netanyahu domenica è volato negli Emirati e ha visto in gran segreto il presidente Mohamed bin Zayed.
L’incontro è durato circa un’ora e il premier israeliano ha avanzato una richiesta: chiedeva che il presidente emiratino facesse una dichiarazione per smentire l’inchiesta pubblicata lo scorso 8 settembre da Haaretz.
Il quotidiano israeliano, che anticipava un libro dei giornalisti Shlomi Eldar e Ruth Yuval, riportava che pochi giorni prima della strage del 7 ottobre 2023, Bin Zayed ha personalmente avvisato Netanyahu che Hamas stava per lanciare un attacco massiccio. Il leader emiratino lo era venuto a sapere da Hamas.
Le rivelazioni sono state corroborate da un esponente della milizia, Abu Zaida, alla tv egiziana e si sommano a quelle di Atlantic, secondo cui anche gli 007 egiziani avrebbero avvertito Netanyahu. Che però non ha fatto nulla.
Ora, con le elezioni vicine, il premier israeliano cerca di contenere il danno d’immagine negando di essere mai stato avvertito. Per questo ha chiesto un gesto di «solidarietà» a Bin Zayed. Che però si è ben guardato da smentire Haaretz.
In compenso, quando si è diffusa la notizia, gli Emirati hanno confermato che l’incontro tra i due leader è avvenuto, ma specificando che riguardava questioni di sicurezza: «La visita si è concentrata sul rafforzamento delle relazioni tra i due Paesi e sulle sfide regionali. Il primo ministro era accompagnato dal capo del Consiglio di sicurezza nazionale, dal capo del Mossad, dal segretario militare e dal consigliere per la politica estera.»
Stando a quanto riportato dai media israeliani la riunione, organizzata dal capo del Mossad Roman Goffman, riguardava anche come affrontare la questione degli Houthi e della chiusura di Hormuz. Non a caso, sempre secondo i media israeliani, erano presenti anche rappresentanti di altri Paesi del Golfo, inclusa l’Arabia Saudita, che pure non ha rapporti diplomatici ufficiali con lo Stato ebraico.
29 settembre 2026 ( modifica il 29 settembre 2026 | 09:59)
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