Bergamo, 4 ottobre 2026 – Tre volte titolare. Due volte uomo assist. Gli impegni con la nazionale polacca hanno rilanciato Nicola Zalewski, l’esterno di Tivoli classe 2002 di passaporto polacco, titolare nelle tre gare di Nations League finora giocate dalla Polonia, in campo per 66 minuti contro la Bosnia, per tutti i 90 minuti, con tanto di assist servito a Szymanski, nella sconfitta per 3-1 rimediata in casa della Svezia, e per 79 minuti nel tennistico 6-1 rifilato alla Romania, con tanto di assist per la terza rete siglata da Lewandowski.
Iniezione di fiducia per il laterale laziale ex Roma e Inter, di fatto finito fuori dalle rotazioni a settembre con il rientro sul fronte offensivo di De Ketelaere, infortunato ad agosto, e gli innesti di Elmas prima e Rowe a seguire. Stagione iniziata con tre maglie da titolare consecutive per Zalewski, schierato come esterno nel tridente offensivo dal primo minuto dal tecnico Sarri nel doppio confronto dei playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv e in mezzo nella prima gara casalinga di campionato contro il Sassuolo.
Poi due subentri contro il Bologna, giocando 35 minuti ma servendo l’assist per il siluro di Samardzic al 96’, e da ex all’Olimpico contro la sua Roma nei conclusivi 24 minuti, prima di restare in panchina sia contro il Cagliari che nella trasferta in casa della Juventus. In tutto a settembre appena 24 minuti di utilizzo per il 24enne esterno polacco che a luglio era stato impostato da Sarri come interno di centrocampo, ruolo in cui era stato impiegato nelle prime amichevoli estive, prima del rientro in organico del brasiliano Ederson che di fatto ha preso il suo posto come interno di sinistra.
Dopo questa sosta Sarri dovrà valutare come impiegarlo: difficilmente da attaccante esterno, ruolo in cui sta per rientrare anche il ghanese Kamaldeen Sulemana. Più facile che Zalewski venga impiegato nelle rotazioni da quinto del centrocampo oppure torni a coprire il ruolo di terzino a sinistra – dove aumentano i rumors su una possibile cessione del non ancora 23enne Lorenzo Bernasconi alla Juventus nel mercato di gennaio per una cifra superiore ai 20 milioni – ruolo in cui Mourinho lo ha lanciato da professionista a Roma appena 19enne nel 2021-22.
