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Adesso sono le 9:02 minuti e noi siamo in attesa di collegarci con la camera dove riprende l’esame della riforma della legge elettorale, ma nel frattempo andiamo a Bruxelles, dove c’è per noi David Carretta, parliamo di alcuni droni che hanno colpito due navi mercantili ieri nella zona economica esclusiva della Bulgaria nel Mar Nero David buongiorno.
Buongiorno a voi e un’ulteriore escalation della Russia contro i paesi europei, nel tentativo di scoraggiare il loro sostegno all’Ucraina, e sono due attacchi senza precedenti quelli che ha condotto la Russia ieri contro due navi mercantili che navigavano nel Mar Nero, nella zona economica esclusiva,
Della Bulgaria e infatti, per la prima volta che dei droni, aerei e navali colpiscono navi che erano partite dall’Ucraina o dirette in Ucraina, una prima che non erano, chiedo scusa partite dal dall’ucraino diretto in Ucraina, una prima nave, battente bandiera di Palawan era infatti partita dalla Romania ed era diretta in Turchia
La seconda faceva il percorso inverso, stava navigando tra la Turchia e la Romania, ci sono morti, l’equipaggio di una nave è ancora disperso, già lunedì una nave mercantile che era partita però dal porto ucraino di Ismail ed era diretta in Italia era stata colpita da un drone nella zona
Economica esclusiva della Romania, ma per l’appunto la novità è che questa volta l’Ucraina non non c’entra nulla nell’affondamento di questi altri due mercantili nel Mar Nero e sia la NATO sia l’Unione europea si trovano impreparati di fronte a questo scenario di escalation della Russia. Il primo ministro bulgaro Rumen Radev ieri ha convocato una riunione d’emergenza anche informato i partner europei e della NATO, ma ha spiegato anche che non intende attivare l’articolo 4, che prevede consultazioni o 5 che prevede la.
La difesa reciproca del trattato della NATO, perché l’attacco non è avvenuto in acque territoriali, ma nella zona economica esclusiva, cioè in acque internazionali. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha definito la situazione nel Mar Nero sempre più preoccupante. Gli attacchi contro le navi civili inaccettabili ha espresso piena solidarietà con i paesi di Stati membri sul fianco orientale, ma per l’appunto
Al momento non c’è modo di reagire e non c’è nemmeno modo di proteggersi. Questi attacchi rientrano in un’escalation molto più ampia che Vladimir Putin sta conducendo. Basti pensare al fallito attacco con i droni all’aeroporto di Lipsia in agosto. Ma non è l’unico. Non è l’unico caso
E diversi analisti sottolineano proprio questo. Finché gli europei o la NATO o gli europei della NATO non reagiranno, non ci saranno una vera linea rossa.
Che una volta superata, innescherà una risposta, finché non accadrà questo, beh Putin sposterà sempre di più la sua linea rue Rho Rosa nell’escalation, e questo ha un effetto.
Non tanto né tra i governi che continuano a dire che le provocazioni l’escalation, rafforzeranno il sostegno europeo all’Ucraina, ma soprattutto nelle opinioni pubbliche che vedono la guerra avvicinarsi e integrano in qualche modo l’argomento preferito dal Cremlino, cioè sostenere l’Ucraina significa avere la guerra in Europa. Grazie grazie a David Carretta
