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Redazione Roma
La premier nell’ultimo libro del conduttore: «Vicinanza al presidente Usa ha aiutato a tenere aperto il dialogo Euro-Atlantico». Oggi videocall alla convention di Cateno De Luca: «Record di occupazione al Sud»
«Non mi pento di essere stata molto vicina al presidente Trump all’inizio del suo secondo mandato. Perché farlo significava difendere l’interesse nazionale». Così Giorgia Meloni nel libro di Bruno Vespa `Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein´, in uscita lunedì 2 novembre da Mondadori-RAI libri. «Ho avuto un buon rapporto anche con Joe Biden e sono stata criticata anche per questo. A maggior ragione era naturale lavorare per costruire una relazione ancora più stretta con gli Stati Uniti una volta eletto Donald Trump. Gli Stati Uniti sono il nostro più importante alleato geopolitico e militare, il principale mercato extra europeo per i nostri prodotti, ospitano una comunità di italiani numerosissima ed operosa, e molto altro ancora. Aggiungo che quella vicinanza è stata davvero utile e anche molto apprezzata da tanti governi europei perché ha aiutato a tenere aperto il dialogo Euro-Atlantico anche nei momenti di maggiore incomprensione e anche a ricondurre nel giusto ambito, quello della Nato, problemi complessi come la Groenlandia e la sicurezza dell’Artico. Tutte cose utili all’Italia, all’Europa e all’Occidente. Tutte cose che rivendico e che rifarei», ha detto Meloni a Vespa.
La premier è anche intervenuta sullo scostamento rispetto alla soglia europea del rapporto deficit/Pil, sopra al 3%: a Vespa che le domanda quanto `la maledizione del 3,08%´ abbia influito sulla politica economica del governo, la presidente del Consiglio risponde: «Non ho nascosto il mio disappunto, perché quel traguardo ci avrebbe consentito di avere qualche risorsa in più da mettere sulla legge di Bilancio, anche perché c’è un discreto margine di discrezionalità in queste valutazioni. Le faccio un esempio: anche l’economia sommersa e quella illegale incidono sul Pil e quindi sul rapporto deficit/Pil e ovviamente sono stimate dall’Istat, tenuto conto evasori e criminali non emettono scontrini. Ebbene, con questo governo l’economia sommersa e illegale è stimata in forte calo. Si vede che combattiamo meglio di altri l’illegalità, ma la beffa è che anche questo ha peggiorato i parametri complessivi». «Negli ultimi anni l’Istat ha sistematicamente rivisto al rialzo le stime sul Pil inizialmente fatte. Sarebbe una beffa – osserva ancora Meloni – scoprire tra un paio d’anni che in realtà avevamo già centrato l’obiettivo». Poi la stoccata: «Non vorrei che alcuni apparati dello Stato fossero, per qualche ragione a me incomprensibile, più severi di quanto non lo siano le principali Agenzie finanziarie internazionali e i più autorevoli Centri studi, che hanno certificato che già oggi saremo sotto al 3%».
Intanto oggi la premier è intervenuta, con un collegamento video, alla giornata conclusiva della convention nazionale «L’Italia dei Territori», organizzata da Cateno De Luca e dal suo movimento: «Grazie per aver scelto di mettere la vostra esperienza, determinazione e testardaggine al servizio di un progetto più grande e di una sfida nazionale- ha detto Meloni So che vuol dire fondare un movimento politico, vi devo riconoscere una bella dose di coraggio, forse anche un pizzico di follia. Vi auguro un sincero in bocca al lupo» perché «il cammino che vi aspetta non è semplice». «Il vostro contributo ha un valore particolare perché l’Italia non si governa contro i territori o senza i territori, ma con i territori. Ho sempre considerato i sindaci come eroi della politica».
Proprio nelle scorse settimane Fratelli d’Italia e Sud Chiama Nord hanno stretto un’intesa formale in ottica delle prossime elezioni politiche. Così Fdi allarga la sfera di influenza nelle regioni del Sud: «Il nostro compito è quello di far crescere tutti i territori», ha poi aggiunto la premier soffermandosi sulle politiche per il Mezzogiorno e sulla necessità di garantire opportunità di crescita a tutte le aree del Paese. «Il Sud non sarebbe nulla senza il Nord e viceversa», ha proseguito, sottolineando che «non può esserci vera competitività se si lascia indietro qualcuno».
De Luca portavoce unico della nuova compagine politica
La convention ha deciso che Cateno De Luca è il portavoce unico della nuova compagine politica «Sindaci d’Italia-Sud chiama Nord» per le autonomie inserita nell’alleanza di centrodestra. E nel corso dell’appuntamento è stato anche svelato il nuovo simbolo per le prossime elezioni politiche con all’interno il nome di Cateno De Luca e i simboli di Sindaci d’Italia e Sud chiama Nord.
«Record storico di occupazione al Sud»
Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha rivendicato i risultati raggiunti sul fronte occupazionale, parlando di un «record storico di occupazione al Sud». Meloni ha inoltre ricordato l’importanza di offrire alle persone la possibilità di realizzarsi attraverso il lavoro, senza dipendere dai sussidi, e di aumentare le tutele per chi in precedenza non aveva avuto la possibilità di lavorare. L’obiettivo «è favorire l’inserimento lavorativo e creare condizioni che consentano ai cittadini di costruire il proprio futuro. Un altro elemento centrale per lo sviluppo del Mezzogiorno riguarda le infrastrutture e i collegamenti. «Lo sviluppo richiede collegamenti efficienti ed interconnessione tra Mezzogiorno ed il resto d’Italia», ha evidenziato la presidente del Consiglio, richiamando la necessità di rafforzare i collegamenti tra i territori per sostenere la crescita economica.
I fondi europei
Meloni ha inoltre posto l’accento sulla riforma delle politiche di coesione, con l’obiettivo di superare le difficoltà registrate in passato nell’utilizzo dei fondi europei. «In questi anni il Sud è cresciuto più del resto d’Italia, ha registrato un record storico di occupazione, superando per la prima volta la soglia del 50%. È un risultato frutto del dinamismo e dell’ambizione delle imprese e dei lavoratori del Mezzogiorno, però è figlio anche di provvedimenti che hanno sostenuto quel dinamismo, che hanno sostenuto quell’ambizione, come è stata la Zes unica, misura che ha generato un giro d’affari complessivo di oltre 60 miliardi di euro, che abbiamo scelto di confermare e di potenziare con questa legge di bilancio alzando lo stanziamento a 2,4 miliardi di euro». Tra le risorse strategiche per il Sud, la premier ha indicato anche il mare: «Abbiamo infatti rimesso al centro l’economia blu, soprattutto al Sud», ha affermato, sottolineando il valore di un settore fondamentale per le prospettive di sviluppo del territorio.
Le legge di Bilancio e gli affitti per le botteghe
Giorgia Meloni ha anche parlato della legge di Bilancio e ha richiamato l’importanza di sostenere le attività commerciali e di favorire condizioni che consentano ai negozi di continuare a operare nei territori: «Affitti più sostenibili sulle botteghe». L’attenzione alle botteghe si inserisce nel quadro degli interventi destinati a sostenere il tessuto economico locale, con particolare riferimento alle piccole attività e agli esercizi di vicinato. E conclude: «Difenderemo sempre le nostre eccezionali produzioni agroalimentari e lo abbiamo fatto in Europa dove abbiamo sventato i tagli proposti da Bruxelles alla politica agricola comune. Non siamo disposti ad accettare che il prossimo bilancio europeo ridimensioni l’agricoltura, la pesca e la politica di coesione, perché non può esserci vera competitività se lasciamo indietro qualcuno».
La lotta alla criminalità organizzata
La lotta «senza quartiere» alla criminalità organizzata resta la priorità assoluta di questo governo: «Abbiamo rafforzata la presenza dello Stato e aumentato gli organici delle forze dell’ordine. Abbiamo affermato il principio che la legge si rispetta ovunque a partire proprio da quei territori dove lo Stato aveva troppo spesso fatto un passo indietro», ha detto Meloni.
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29 ottobre 2026 ( modifica il 29 ottobre 2026 | 13:06)
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