
> Al di là dei circa 1.300 euro sottratti, quello che ha colpito il gestore del bar sono i tre post-it gialli scritti dal ladro con una grafia frettolosa, per esprimere il suo dispiacere: «In uno c’era scritto “Scusami”, nel secondo “Mi servivano (i soldi, ndr), per favore perdonami” e nel terzo “Sono un tossicodipendente” — racconta Gaudio — E io mi sento di perdonarlo, anzi, mi ha fatto quasi piacere leggere quei bigliettini. Se ha dedicato del tempo a scriverli, rischiando l’arrivo delle forze dell’ordine, è perché ne aveva davvero bisogno».
> Il titolare ribadisce: «Secondo me il ladro non mi ha preso in giro. È stato un “furto con scasso”, ma ha provato in tutti i modi a danneggiare il mio locale il meno possibile, facendolo giusto col cassonetto dell’immondizia e il lucchetto della finestra. E quei bigliettini mi hanno commosso. Dico di più: una volta preso e scontata l’eventuale pena, se venisse a chiedermi scusa penserei di aiutarlo offrendogli un lavoro».
https://corrieredeltrentino.corriere.it/notizie/cronaca/24_luglio_08/trento-ruba-1000-euro-in-un-bar-scusa-ne-avevo-bisogno-il-titolare-gli-offre-un-lavoro-commosso-da-quei-biglietti-ab5b597a-bcd9-47ae-b500-23b7cba99xlk.shtml
di giuliomagnifico
2 commenti
Bella storia, curiosa. Sento spesso di molti imprenditori che offrono lavoro a carcerati o ex-carcerati perchè, a detta loro, sono più motivati.
Mi ha fatto quasi piacere lol.