la produzione da fonti rinnovabili ha segnato +27,3% rispetto al primo semestre dell’anno scorso. Superando così la produzione da fonti fossili, che invece ha subito una flessione del 19% rispetto allo stesso periodo del 2023, una riduzione trainata dal -77,3% del carbone. A giugno il 52,5% della domanda elettrica è stato coperto dalle rinnovabili.

    Certo in questo primato ha avuto un ruolo significativo la pioggia caduta abbondante nelle regioni settentrionali: da gennaio a giugno 2024, la produzione idroelettrica ha raggiunto i 25,92 terawattora: +64,8% rispetto al periodo gennaio-giugno 2023. E questo è un dato su cui non si può fare affidamento perché l’andamento delle piogge è incostante. Ma ci sono anche dati strutturali. Nel semestre considerato – ricorda Terna – la capacità rinnovabile in esercizio è aumentata di 3.691 megawatt (di cui 3.341 di fotovoltaico). Siamo a +41% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    https://www.huffingtonpost.it/dossier/terra/2024/07/18/news/sorpasso_storico_in_italia_le_rinnovabili_danno_piu_elettricita_delle_fossili-16490882/

    di giuliomagnifico

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    16 commenti

    1. DurangoGango on

      A intensità carbonica della produzione elettrica come andiamo?

    2. Wise_Stick9613 on

      È una notizia bellissima, ma sono sicuro che arriverà il redditor a smentirla totalmente o parzialmente, intristendoti ancora di più.

      (non è possibile avere buone notizie)

    3. bonzinip on

      Sarebbe interessante capire per ogni MW di fotovoltaico installato quanta è l’energia effettivamente prodotta (GWh/anno). Per esempio io fino al 2022 con pannelli da 3.3 kW producevo attorno ai 4.5 MWh/anno, ma il valore dipende dalla posizione geografica quindi farci una cartina sarebbe strafigo.

    4. dariogre on

      Daje, bisogna investire sulle rinnovabili se vogliamo salvare il pianeta e il momento giusto per farlo è adesso!

    5. Salategnohc16 on

      E volete sapere la cosa più bella di tutte?

      Il costo delle rinnovabili calerà di un altro 70-80% nel prossimo decennio.

      Idem accadrà con le batterie, sia di accumulo fisso che in movimento ( aka auto elettriche).

      Non passeremo alle rinnovabili per fare gli abbracciatore di alberi, ma per semplici questioni economiche.

    6. encelado748 on

      Notizia bellissima, ma dobbiamo anche iniziare a pensare come risolvere il mancante 48%. È evidente che non basta il solare, dal momento che la sera d’estate con i condizionatori al massimo e non un filo di vento, non possiamo andare solo con l’idroelettrico.

    7. djlorenz on

      Ottimo, ma c’è ancora molto da fare. L’altra metà è la parte difficile.

    8. Bitter_leaf22 on

      Wow che bella notizia! Anche se si deve il risultato anche alle piogge, resta un ottimo risultato. Vai così!

    9. exitcactus on

      Prova che BASTA FARLO per farlo succedere, al posto di stare seduti a guardare

    10. D35trud0 on

      Ricordiamo che i dati riguardano sempre la quantità introdotta in rete e non quella autoconsumata e che il fotovoltaico non è ancora diffuso.

    11. Siamo tutti contenti ma bisogna riconoscere che per l’altra metà non basta continuare come stiamo facendo ora con fonti non pilotabili (eolico e solare).

      Per sostituire l’alta metà di fossile serve il nucleare, che è a zero emissioni, ma pilotabile.

      Se no, saremo sempre schiavi del fossile quando le rinnovabili non vanno, con fluttuazioni mostruose dei prezzi. Gli accumuli non bastano per alimentare un paese.

    12. DaviLance on

      Ogni volta che leggo questi dati mi mangio le mani sapendo che avremmo potuto avere letteralmente il 100% della produzione elettriche solo da rinnovabili e nucleare, mettendoci in una posizione estremamente migliore a tantissime altre nazioni europee

    13. Mysterious_Aspect244 on

      Penso che il Superbonus sia stato decisivo per questo. L’energia da fonti non-rinnovabili sono quelle preferite per andar contro balzi di domanda domestica e quindi per attutire la situazione anche in termini di prezzi.

      L’Italia ha avuto l’inflazione tra le piú basse in EU, non paragonabile alla Germania che era sottoposta a prezzi di energia esorbitanti e che quindi era la causa principale.

      Sempre giusto ammettere che alcune scelte fatte nel testo delle leggi fossero stupide, ma l’idea ha funzionato e i risultati sono visibili, quindi tanto di cappello

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