
Scuola, Valditara pubblica linee guida per elementari e medie: “Solo l’Occidente conosce la Storia”
https://www.repubblica.it/cronaca/2025/03/11/news/valditara_materie_scuola_latino_intelligenza_artificiale-424056286/?_gl=1*t1xo5a*_ga*ZnI5NE11ajdhX0FlRzRXOXpqbFNSNzBzalZoTDlDcTdfS2NJalFsdnc5b1BoVGgzQ2NXOGZaaDNmdTVZd3NVaQ..*_ga_CJNJE8FY4S*MTc0MTc2Njc4MS43LjAuMTc0MTc2Njc4MS4wLjAuMA..#commenta
di TinTamarro
4 commenti
Idiocracy speedrun any%.
Ignoranza ai massimi livelli. Perché studiare le cause e i contesti degli eventi storici globali (geografia, risorse, culture estranee alla nostra…) che hanno plasmato il mondo e la società come la conosciamo oggi, quando possiamo insegnare che L’EROICO GLORIOSO OCCIDENTE È L’VNICO FARO DI CIVILTÀ NELLA STORIA DEL MONDO, SOLO CONTRO ALLE BARBARIE DEI SELVAGGI NON ARIANI? E con giusto una menzione di CHINA BAD COMMVNISM BAD 100 MILLIONS?
No comment per i fantasy. Letteratura NON È semplice lettura, ma un modo per apprendere lo spirito critico e affinare il *critical thinking*, approfondendo brani scritti in determinati tempi e contesti diversi dai nostri. Ma evidentemente lo spirito critico è nemico dell’attuale governo, e quindi via a leggere fantasy commerciale moderno a scuola! Io ricordo (ok era già liceo) che a Francese ci facevano leggere e analizzare Maupassant, ed era un interessantissimo sguardo sugli aspetti più cupi dell’essere umano.
Ma no, meglio evitare di coinvolgere intellettualmente i giovani. I ragazzi con spirito critico non fanno dei buoni giovani balilla /s
> Alle elementari si inserisce lo studio della Bibbia, accanto all’Iliade, all’Odissea e all’Eneide per scoprire le radici della cultura occidentale.
Non si inserisce niente. La parola *Bibbia* é citata una sola volta in 120 pagine di documento come esempio, ed equiparata alla mitologia.
> • Le radici della cultura occidentale attraverso alcune grandi narrazioni: p. es. Bibbia, Iliade, Odissea, Eneide
(in forma molto semplificata).
Lettura della Bibbia come testo letterario ≠ Insegnamento della religione nella Bibbia. Quella frase avrebbe potuta scriverla un ateo. E non mi pare la si faccia passare come fonte storica affidabile, dato che appunto viene messa a fianco del fantasy.
“Alle medie anche l’epica classica (“Omero più di Virgilio”), la mitologia greca e orientale, le saghe nordiche, i romanzi cavallereschi medievali e rinascimentali, dal ciclo di re Artù al Furioso di Ariosto, narrativa young adult. E poi anche i classici moderni: Pinocchio, L’isola del tesoro di Stevenson, i romanzi di Jules Verne, “un po’ di buona fantascienza e di buon horror” (Stephen King, per esempio, o Asimov), il fantasy di Harry Potter o le saghe di Percy Jackson, del Signore degli anelli o del Trono di spade.”
Alle medie il trono di spade? Ma l’avete letto il trono di spade? Io rimango basito. E tralascio il fatto che il livello di comprensione del testo di un ragazzino delle medie è in media imbarazzante. Senza considerare studenti stranieri e con disabilità.
Mi sono focalizzato su questo punto ma il resto è altrettanto imbarazzante se non peggio
L’ipocrisia di studiare (per lo più a memoria) la Divina Commedia, che è letteralmente un rimando continuo a passi ed eventi biblici, salvo poi scandalizzarsi quando si vuole introdurre la Bibbia come epica non la capisco. Non sia mai capirci qualcosa di più e cercare da soli di collegare le due cose (ovviamente i passi/capitoli di entrambi vanno scelti accuratamente per facilitare l’operazione). Stessa cosa per la storia dell’arte, che fino al 600 sono tutti santi e madonne.