Meloni e Calenda, al congresso di Azione la premier gioca (quasi) in casa: «Carlo, dopo il tuo intervento la parte della moderata tocca a me!»

    https://roma.corriere.it/notizie/politica/25_marzo_29/meloni-calenda-casa-6113b5fa-8c9f-47c2-856e-3e4607759xlk.shtml

    di Tifoso89

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    6 commenti

    1. Tifoso89 on

      Interessante intervento di Meloni al congresso di Azione. Quoto dall’articolo:

      Altro che tana del lupo. Per Giorgia Meloni il congresso di Azione è (quasi) casa. Applausi, battute, sorrisi. E quando scende dal palco, accolta dal leader del piccolo partito orgogliosamente centrista e terzopolista, la premier ripete la gag con cui aveva iniziato un discorso tutto politico: «Carlo, dopo il tuo intervento la parte della moderata è toccata a me!».

      La corrispondenza di amorosi sensi è intensa, salvo qualche passaggio in cui Calenda si smarca con forza dalle posizioni del governo. Su Europa, riforma costituzionale e autonomia la distanza è abissale. Ma su temi come Ucraina, riforma della giustizia, no al green deal, energia nucleare e nuova regolamentazione della gestione dell’acqua pubblica, Meloni e Calenda potrebbero militare nello stesso partito.

      Entrambi attaccano con durezza inaudita le «scellerate» riforme dell’ex premier Giuseppe Conte e, pur senza nominarlo, condividono le critiche a Matteo Salvini che non vuole spendere per le armi. Su Trump la pensano molto diversamente, eppure quando Calenda alza i toni e grida, riguardo ai dazi, che «ai bulli si risponde con la forza», Meloni dalla prima fila sussurra «sì, certo».

    2. BudgetHistorian7179 on

      Vabbè, la destra e la destra omeopatica concordano praticamente su tutto… che strano!

    3. RevolutionaryPea924 on

      Giorgia sta cercando un possibile sostituto a Salvini? Mmmh.. Carlo non ha i numeri, però mai dire mai.

    4. manuelfantonix on

      Calenda prima critica la Meloni a destra e a manca e poi va a braccetto con lei? Ma come cacchio sta messo pure lui…

    5. Nosciolito on

      Comunque è sorprendente come così tanti politici di sinistra, siano in realtà di destra. Ah già forse perché erano di sinistra solo per i giornali che devono fare finta che il PD lo sia?

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