
Gli articoli son parecchi lunghi e dispersivi, tra le mille parole da quanto ho capito le proposte concrete sono:
- limite a 15 anni per postare sui social network
- obbligo dei gestori di acquisire l’identità digitale
- la rimozione dei contenuti falsi e diffamatori
- la promozione nelle scuole dell’educazione digitale
- la nascita di un Osservatorio nazionale sulla rete
Il PD presenta una serie di proposte di legge mirate a regolare l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, dei social network e degli smartphone in Italia
byu/nohup_me initaly
di nohup_me
3 commenti
>obbligo dei gestori di acquisire l’identità digitale
Guarda, basterebbero 2 o 3 esperti in materia per sciorinare tutta la serie di “contro” che sta roba avrebbe.
>la nascita di un Osservatorio nazionale sulla rete
Modello Cina? No, grazie.
>limite a 15 anni per postare sui social network
Giusto, tutto sommato (così sti maledetti non iniziano a diventare famosi troppo presto).
>la promozione nelle scuole dell’educazione digitale
Ci sta, per quel che vale.
>la rimozione dei contenuti falsi e diffamatori
Tutto bello e buono finché “falso e diffamatorio” non diventa soggettivo e altamente opinabile.
> limite a 15 anni per postare sui social network
Quindi, a 14 anni, non avrei potuto scrivere un post fb sul gruppo di classe per chiedere i compiti. Inoltre, 14 anni corrisponde al primo anno di liceo.
> obbligo dei gestori di acquisire l’identità digitale
L’anonimato online è sacrosanto, non seguirei l’esempio cinese.
> la rimozione dei contenuti falsi e diffamatori
La diffamazione è già un reato, i contenuti verrebbero rimossi secondo le normative vigenti imo. Per le falsità, purtroppo tocca sopportare chi posta che 1+1=3 ed è tutto un complotto di big math.
> la promozione nelle scuole dell’educazione digitale
Prima bisognerebbe farla agli educatori, hanno molto più bisogno.
Bisognerebbe vedersi il provvedimento nel dettaglio per capire se si tratta di proposte concrete o di slogan….che ci sia bisogno di prevenire i danni alla salute determinati dai social media, beh, non ci sono dubbi!