Negli ultimi anni, l’UE ha visto un’invasione di piccoli pacchi provenienti dalla Cinacon 4,6 miliardi spediti nel 2024, spesso tramite piattaforme come Fa, Shein e Aliexpress. Questa ondata ha causato gravi perdite per settori europei come moda, cosmetica e giocattoli, oltre a preoccupazioni per la sicurezza dei prodotti.

    Molti articoli eludono tasse e controlli grazie all’esenzione dai dazi sotto i 150 euro. L’UE prevede di eliminare questa esenzione entro il 2028 e di introdurre nuove regole fiscali e doganali. Tra le proposte, una tassa su ogni pacco e l’obbligo per gli e-commerce di registrarsi per l’IVA (avanzata dalla Francia). L’obiettivo è proteggere i consumatori e l’economia europea.

    FONTE: Delano

    L'UE si prepara ad affrontare uno "tsunami" di piccoli pacchi provenienti dalla Cina
    byu/dan_mas initaly



    di dan_mas

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    11 commenti

    1. Questa notizie potrebbe scontentare i milioni di acquirenti che spesso comprano sulle piattaforme cinesi per risparmiare fino all’ultimo centesimo. In linea di principio comprendo le preoccupazioni: comprare a basso costo dalla Cina implica che non si acquistino le cose dai produttori nazionali e/o UE e, soprattutto, implica un pesante trade-off su qualità, sicurezza e tracciabilità del prodotto.

      Onestamente sono combattuto su cosa pensare di una eventuale applicazione di queste cose. Potrebbe portare benefici ma farebbe girare le scatole a molta gente, soprattutto tra gli elettori. Un rischio politico che potrebbe ritorcersi contro la politica dei Paesi e UE.

    2. salemwhat on

      Si è visto quanto il protezionismo stia servendo negli States.
      Uno degli enormi problemi che rischia di cancellare il mercato UE è “lo tsunami di piccoli pacchi”. Certamente non la stagnazione economica. Ovvio.

    3. Ho appena comprato un paio di cose su aliexpress pagandole la metà di quello che costano su Amazon.

    4. Non è che possono forzare la globalizzazione dei mercati e poi rompere i coglioni se la gente compra dove costa meno però…..perchè finchè l’occidente produceva/comprava in cina a due lire e rivendeva qui moltiplicando per N andava tutto bene.

      Se ora uno compra direttamente li il discorso non va più bene?? Ma che cosa curiosa…..

    5. raymingh on

      non sarebbe male se tutte le navi portacontainer fossero ad energia pulita, invece di bruciare petrolio in mare

    6. EnglishManCom on

      >**l’obbligo per gli e-commerce di registrarsi per l’IVA**

      Ma non e’ gia’ cosi’ dal 2021? (IOSS)

    7. SmokingLimone on

      Quand’è che la politica è diventata anti-globalizzazione? E soprattutto non è questa la linea di Trump? l’ipocrisia come viene giustificata?

    8. KingRobert1st on

      “Molti articoli eludono tasse e controlli grazie all’esenzione dai dazi sotto i 150 euro. L’UE prevede di eliminare questa esenzione entro il 2028”

      Per quale motivo i piccoli pacchi avrebbero dovuto essere esenti dai dazi? A nessuno era venuta in mente l’ovvia conseguenza di tale norma?
      Poi entro il 2028, prendiamocela comoda.

    9. FarmImportant9537 on

      Quindi delocalizzare le produzioni in cina va bene, ma acquistare i prodotti cinesi no. Ma annate affanc

    10. RushHour_89_ on

      Ops… il cucchiaio di gomma cinese costa 50 centesimi, quello EU 5 euro. Come si permettono i cittadini di comprare quello cinese!?? DAZI!!

      Si è voluto globalizzare? Ora non lamentiamoci se gli altri sono più competitivi.

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