
È quanto emerso dalle indagini della guardia di finanza su un supermercato di Biancavilla, in provincia di Catania, che hanno portato all’arresto per caporalato e autoriciclaggio del rappresentante legale e del direttore commerciale, entrambi ai domiciliari, e al sequestro preventivo della società il cui valore è stimato in 3 milioni di euro.
Contestata anche "l’omessa corresponsione di retribuzioni negli anni per circa 1.600.000 euro circa e di contributi previdenziali per 1.150.000 euro".
Dall’indagine sottolinea il procuratore Curcio, sarebbe emersa "una situazione di estremo stato di bisogno economico, comune a tutti i dipendenti i quali, pur consapevoli delle violazioni" subite avevano "accettato le condizioni…non avendo altra valida alternativa". Insomma: i lavoratori "non avevano libertà di scelta". "Tra la possibilità di non percepire alcuna fonte di reddito – accusa la procura – e quella di subire lo sfruttamento lavorativo, non avevano potuto fare altro che accettare e subire questo ultimo".
Pazzesco. Tristissimo il fatto che accettavano questo sfruttamento perchè non c’era altro, e penso proprio fossero normali cittadini italiani!
https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/05/15/dipendenti-supermercato-sfruttati-pagati-16-euro-lora_7336ac98-3957-4c59-9b26-d9707f2ce470.html
di nohup_me
3 commenti
Vedete, mentre ci si accapiglia sul salario minimo e altre robe degne di Giggino di Maio che abolisce la povertà, quello davvero servirebbe – tra le altre cose – sarebbe un potenziamento dell’Ispettorato e dare vere tutele legali a chi denuncia situazioni come questa.
Quindi come il 50% delle PMI italiane?
Nessuno che pensa ai poveri imprenditori che si son ritrovati a dover abbassare gli stipendi per poter arrivare a fine mese? 😢 Non deve essere stato facile, sicuramente in fondo erano come una famiglia