
Ne parlavo stamattina con un mio amico, insegnante alle superiori, che sta scrivendo un progetto per i suoi alunni in cui applicare l’IA allo studio della letteratura italiana.
Gli alunni già utilizzano questi strumenti e la scuola non ha effettivamente il dovere di formarli in tal senso, come stanno iniziando a fare in Cina?
Perché tanto li useranno lo stesso, magari per copiare male e privi di un senso critico i testi che fanno elaborare alle IA generative, quindi in sostituzione del loro studio piuttosto che a sostegno del loro studio.
https://www.vdnews.it/tecnologia-e-scienza/2025/04/28/news/la-cina-introduce-l-ora-di-intelligenza-artificiale-a-scuola-dai-6-anni-in-su-19036096/
di Dystopics_IT
16 commenti
La rivoluzione delle IA é già avviata e non si può combattere o ignorare, va piuttosto governata con saggezza in tutti gli ambiti di applicazione…compresa la scuola!
Guarda che mettere la AI a scuola significa solo rendere i giovani meno capaci di pensiero critico e aumenta il rischio di propaganda.
lol… gestire? rivoluzione? tecnologia?
Parla italiano
Gestire? Come se interessasse a qualcuno (nelle istituzioni): la scuola italiana è rimasta al vecchio nozionismo dell’inizio del secolo scorso. Io e mia madre abbiamo utilizzato gli stessi identici libri di testo in alcune materie.
Gli insegnanti non sono preparati affatto per gestire l’AI usata dagli studenti, figurarsi ad integrarla nella scuola con un approccio critico.
Ricordo che noi siamo il paese che ha nominato l’85enne Giuliano Amato a presiedere il comitato sull’intelligenza artificiale e l’editoria, quindi di cosa stiamo parlando?
Nota sul Diario: “Suo figlio ha chiesto a DeepSeek cosa è successo a Tiananmen (nulla)”
Col greco ed il latino, perché aprono la mente duh 🙄
Insisterei con i Sumeri e i Babilonesi
Gestire? Nuove tecnologie? Rivoluzione? IA?
Qui siamo ancora a “muh il greco e il latino aprono la mente” e siamo recentemente approdati ad un “solo l’occidente conosce la storia”.
Non interessano a nessuno nelle istituzioni ste cose, proprio il contrario.
Per noi è piu importante la corretta sequenza di assiri, accadi e babilonesi
> Gli alunni già utilizzano questi strumenti e la scuola non ha effettivamente il dovere di formarli in tal senso, come stanno iniziando a fare in Cina?
Il vero successo sarebbe fare capire agli alunni perché non dovrebbero usarli, soprattutto negli anni di formazione. E appunto come usarla quando li usano – ma sfortunatamente è come mettere un sacchetto di caramelle in mano ad un bambino e dirgli che ne può mangiare una al giorno.
L’assurda quantità di hype non aiuta ovviamente, come non aiuta l’insegnargli solo a fare i prompt per l’AI. Ci stiamo già passando nelle aziende, con una gioventù digitale che digitale non lo è proprio, al massimo consumatrice.
10 anni fa dicevate la stessa roba menandola con la blockchain. Ad un ragazzo delle medie o delle superiori l’AI (che poi intendete i chatbot e simili, l’AI è ben altra cosa) non serve a niente se non a rimpiazzare qualche ora di studio.
A suo tempo lessi che gli indiani “ci avrebbero fatto il culo grazie ai loro istituti tecnici super tecnologici”, e invece noi poveri ingegneri occidentali siamo ancora qua.
Quando la smetterete di rincorrere “the next big thing?”
Ma se nella scuola italiana gli stessi insegnanti ancora devono riuscire ad esprimersi in italiano corretto
Be’ fanno bene, è uno tsunami inarrestabile, bisogna prepararsi. Se 20 anni fa ci fosse stata la stessa attenzione e preparazione per i social network, oggi staremmo tutti molto meglio
Non credo abbia senso un’ora apposita alle elementari. Ma di sicuro dalle Medie in poi sostituire Informatica (più un paio d’ore di Scienze) con Uso Corretto dell’Intelligenza Artificiale sarebbe molto logico.
La strategia italiana sull’IA è alla fine piuttosto avanzata, solo che non abbiamo un equivalente di Mistral a cui appoggiarci.
Voglio almeno un’ora di gender equality e algoritmi che facciano pensare mio figlio come un automa. Se no che futuro è scusa.