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    17 commenti

    1. manuelfantonix on

      Un po’ come sperare di tirare su la sabbia del mare usando la rete da pesca.

    2. Think_Grocery_1965 on

      Potranno toglierci la vita, ma non potranno mai toglierci la nostra Valentina Nappi!

    3. SquareNecessary5767 on

      Delinquenza giovanile e violenza nella vita reale: zzzzz

      Quindicenni arrapati vanno su siti fatti per gente arrapata: 😡😡😡😡😡😡😡

    4. Tentativ0 on

      Bloccherà anche le ricerche sui motori di ricerca comuni?

      Se è no, è inutile come atto morale, ed all’atto pratico riduce solo il traffico verso i siti dedicati ma non il consumo di pornografia da parte di chiunque riesca ad usare internet.

      Sembra solo un modo per muovere soldi.

    5. Follia. Follia. Follia.

      Neanche ripeto più quello che scrivo da tempo ma basta solo una parola: FOLLIA.

    6. Il problema di queste leggi è che ponendo paletti a siti controllati si spingono più utenti verso siti underground dov’è più facile che poi possano consumare, anche accidentalmente, contenuti illegali.

      Ne vale la pena per evitare che un 14enne si faccia una pippa? Un 14enne arrapato è una forza difficile da controllare, se gli togli PH va su telegram e piattaforme varie dove gira pure più revenge porn e simili.

    7. Quentin_Taranteemo on

      Da un lato, è una oscena forma di controllo e violazione della privacy. Sì, l’articolo accenna al fatto che la verifica effettiva sarà in locale e l’app in questione manderebbe solo un “sì/no” validante al momento della connessione, ma trovo comunque inammissibile dover far sapere quando uno si vuol segare e non mi sembra impossibile, soprattutto per il governo, tracciare indietro l’utente.

      Dall’altra, credo che questo sia un danno soprattutto ai “normie”. Gli utenti più avvezzi non bazzicano più sui siti mainstream, ma sono soliti invece andare sui cari vecchi forum, dove è più facile cercare contenuto per i propri gusti. Alcuni anche piratano i siti principali o OF, quindi dubito implementeranno mai una cosa simile

    8. Vice_Quiet_013 on

      Raga, internet è tutto un porno con sopra delle cose diverse dal porno, l’AGCOM dovrebbe saperlo.

    9. realqmaster on

      “E’ indecente che i giovani imparino la sessualità dai porno!”
      “Quindi cominceremo a fare educazione sessuale nelle scuole?”

      “Ovviamente no, vieteremo il porno.”

    10. mbrevitas on

      Quindi, ricapitolando, se sei un adolescente in Italia: probabilmente non potrai accedere (facilmente) a buona parte del porno legale, probabilmente dovrai avere il permesso dei genitori per fare educazione sessuale a scuola (che comunque non è prevista per programma a livello nazionale), e ovviamente se ti fai una foto del pacco o delle tette senza vestiti hai creato materiale pedopornografico e sei un criminale (sì, anche solo se lo crei e non lo diffondi). Ma dai 14 anni in su puoi fare sesso con qualunque adulto (dai 16 anni in su se l’adulto è qualcuno a cui sei stato affidato), e a 13 anni puoi farlo con un o una diciassettenne. Quello sì, è perfettamente legale.

    11. PhyrexianSpaghetti on

      ma com’è che queste cose vengono decise senza coinvolgere nessun processo democratico?

      Non solo non farà un cazzo, ma sarà un altro tool per ricattare le persone dato che ora ai login sui siti porno ci sarà collegata un’identità reale da rubare. Se prima dovevano fare l’email finta per il phishing, ora potreanno finalmente ricattare la gente davvero, wow!

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