
L’intervista della giornalista di Belve è stata, secondo la mia modesta opinione, incredibilmente imbarazzante. Continuava a interromperlo e a controbattere con osservazioni inappropriate alle sue risposte. Che il servizio pubblico abbia una giornalista che cerca una conferma a quello che vuol sentirsi dire invece che ascoltare quello che dice l’ospite lo trovo scandaloso
https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2025/06/Al-via-Belve-Crime-con-Francesca-Fagnani-d697fb03-8d48-4742-8e6b-f4001828bad0-ssi.html
di Elios4Freedom
8 commenti
È stata super cringe, io ho beccato per caso quando stava intervistando bossetti e mi ha sorpreso quanto sia stata di parte, tra l’altro anche le domande che ha fatto sono state insulse e ha cercato di metterlo in cattiva luce in ogni modo.
Per quanto io sia convinto, come la giornalista, che tutte le prove puntano alla colpevolezza di bossetti mi è sembrato proprio un volerlo prendere in giro, fossi stato in lui me ne sarei andato o comunque non avrei mai dato il permesso di rendere pubblica l’intervista.
Io non ho visto la puntata né la guarderò perché non sono interessato al formato “belve” in generale e ancor meno a quello “crime”, quindi può benissimo darsi che io stia dicendo una sciocchezza, ma bisogna pur tener conto del fatto che l’ intervistato non fosse una persona qualunque, ma uno condannato in terzo grado per un delitto orribile, quindi ci sta che vengano rinfacciate in maniera netta le “verità” processuali, poi sta all’intervistato difendere la sua versione dei fatti…
se si desiderano interviste morbide e accondiscendenti ai condannati rivolgersi Vespa
Certo che dare un palco a Bossetti e pensare sia giusto e doveroso farlo parlare a ruota libera senza contradditorio è ancora piu imbarazzante
Non seguo sta roba perché le due volte che l’ho vista l’ho trovata mediocre nelle migliore delle ipotesi.
Ciò detto, ci potrebbe stare che un intervistatore controbatta e interrompa, in talune circostanze, ad es quando l’intervistato dice qualcosa di notoriamente falso per sostenere una tesi.
Un esempio: Katylan della CNN recentemente ha spiazzato un intervistato facendogli vedere che pochi anni fa Trump ha detto apertamente che, parafraso, “mica posso decidere io di mandare la guardia nazionale dove mi pare anche in casi gravi” – salvo che poi è esattamente quello che sta facendo adesso e senza il permesso del governatore della California.
Messo in grande difficoltà, dato che il Duce TACO non può essere contraddetto, l’intervistato l’ha buttata in caciara dicendo, parafraso, che “sono cose legali che non conosco blah blah”. Bene ha fatto l’intervistatrice a metterlo in forte difficoltà sulla base di fatti incontrovertibili – e se il prezzo è interrompere, bene così.
Mi stai dicendo che un programma che si chiama BELVE ha una conduttrice rapace che propugna un giornalismo in stile sciacallaggio? E tutto questo sulla Rai, la TV generalista avente come spettatore ideale il boomer medio con 2 neuroni in croce e il senso critico della tazza del cesso su cui sono comodamente seduto adesso?
Sono sconvolto.
Il programma “belve” è così, credo che ormai sia inutile anche ripeterlo, nonostante non abbia mai guardato una puntata, ma solo visto spezzoni di video in giro, vai lì e sai già che l’intervistatrice (Francesca?) proverà a metterti a disagio con atteggiamento “aggressivo” e facendoti domande scomode ed incalzanti. Sorpasso sulla scelta di invitare un personaggio legato ad una storia di questo genere a questo tipo di programma.
La Fagnani è tipico prodotto della nostra epoca, fa intrattenimento più che giornalismo.
Detto ciò gli innocentisti della domenica su Bossetti prima o poi mi auguro crescano e capiscano che il loro pupillo è stato l’unico identificato dalla prova del dna tra migliaia di anime. Quanto alla misera difesa che si aggrappa alla irripetibilità della prova, solo chi non conosco la materia poteva cascarci, grazie al piffero che se il materiale di dna era minuscolo una volta usato per l’identificazione non poteva bastare per rifare la prova. La difesa lo ha sempre saputo, hanno assistito alla sua valutazione per poi da veri sciacalli chiedere la ripetizione quando hanno capito che non sarebbe bastato per la ripetizione.
Ora immaginate ci sia un piatto con un dolce sopra un tavolo, siete in due, uno dei due lo mangia e si difende dicendo che non l’ha mai mangiato in quanto il dolce non c’è mai stato sul tavolo pertanto in sua assenza non si può dimostrare che sia mai stato mangiato. Il livello del ragionamento potrebbe sorprendere un bambino forse
Dulcis in fundo, quello che nascondo sempre gli avvocati di Bossetti e si dimenticano gli innocentisti della domenica è che quel dna non identificò solo Bossetti figlio ma anche Bossetti padre, morto e sepolto da decenni (di cui hanno provato pure a negarne l’esistenza sti cialtroni ). Coincidenze? Ognuno tragga le sue conclusioni sempre se ha voglia di ragionare altrimenti godetevi le iene e Netflix per quello che sono, spettacolo alla USA.
Ho seguito il programma per pochi minuti un anno fa. Ho trovato la conduttrice fastidiosa: grossa dentatura costantemente messa in mostra e pesante accento romano…