
Supera: Contate anche che molte soluzioni che abbiamo ora potrebbero non essere fattibili per ora, ma con l’ampliamento accelerato di citta’ Africane e dei paesi in via di sviluppo, dovendo comunque costruire ed aggiungere, a differenza di cittadine europee che ormai hanno quello che hanno, tutti questi calcoli possono, e a mio avviso devono, essere fatti.
Ciao a tutti, visti gli ultimi post per quanto riguarda il cambiamento climatico e le citta’, volevo darvi un po di speranza e un paio di punti di riflessione su cosa effettivamente si sta facendo, cose che possiamo mettere in pratica, e che potreste proporre nel vostro piccolo
IL CALDO
La temperatura, ormai, e’ quella che e’, e la situazione peggiorera’, ma cosa possiamo fare?
Questa e’ una foto di milano il 18/06/22. come vedete, le zone piu’ esposte al sole sono piu’ calde, e le zone esposte, ma con una copertura di alberi stanno molto meglio.
Possiamo piantare alberi dove ormai ci sono case? No, pero’ possiamo ricostruire le strade in modo piu’ sostenibile:
- La cementificazione non solo aumenta le temperature, perche’ l’asfalto assorbe piu’ energia termica, ma fanno diventare le strade dei veri e propri fiumi impermeabili per l’acqua, piu’ allagamenti, piu’ pressione.
- Gli alberi stanno bene al sole, e si possono piantare alberi autoctoni per filtrare l’aria locale (un effetto minimo, ma ci serve ogni possibile spinta nella giusta direzione) e aiutare la biosfera. Ultimamente si stanno anche piantando alberi resistenti alla siccita’.
Bene, Stroop, ma che possiamo fare se non possiamo piantare gli alberi? Io su un tetto cosa faccio?
Possiamo fare due cose principalmente:
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Ridurre la quantita’ di energia termica che assorbono le casegrazie all’utilizzo di pitture riflettentie pannelli solari che creano un buffer di spazio fra la casa e l’ esterno. "Ma Stroop"mi sento dire di nuovo, "i pannelli solari assorbono piu’ calore, mi hai appena detto che dobbiamo riflettere i raggi del sole con le pitture riflettenti". Avete un ottimo occhio, e ho delle buone notizie per voi: I pannelli in citta’ non si sa esattamente se riscaldano o raffreddano, ma diminuiscono sicuramente l’ulitizzo del condizionatore, riducendo l’effetto heat island. Riducono anche l’utilizzo di centrali a gas e carbone che invece emettono calore localmente.
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Ridurre la quantita’ di elettricita’ che usano le case per riscaldarsi e raffreddarsi. Grazie a cappotti, infissi e isolamenti termici, le case hanno bisogno di sempre meno kWh/mq, il che torna sempre nel discorso delle heat island. Che diavolo e’ una heat island? Lo vediamo adesso.
Nota interessante e’ il raffreddamento passivoche pero’ e’ ancora piu’ difficile da implementare ex novo.
LE ISOLE DI CALORE
L’effetto isola di calore e’ un effetto che si presenta soprattutto d’estate, quando senza ventilazione si concentra il calore della citta’ o dell’insediamento in una zona, come abbiamo visto per Milano all’inizio del post:
Materiali termoconduttori, poco riflettenti, o con pochi "respingente" creano un bel cappotto di aria calda. Comodo d’inverno, ma scomodissimo d’estate. Cemento, acciaio, macchine, assorbono e rilasciano calore durante il giorno in maniera spropositata, complice la mancanza di spazi verdi. Vi ricordate quando vi ho parlato dei condizionatori e della heat island effect? Il calore del motore del condizionatore esce dalla casa, ma in citta’ rimane, quindi dove va?
Forma questa cappa di afa interminabile, che assale chiunque, in un circolo vizioso: qualcuno inizia ad usare il condizionatore, fa sempre piu’ caldo, lo usiamo tutti. Provate a sopravvivere di sola corrente d’aria e finestre aperte quando i vostri vicini usano il condizionatore, e’ invivibile.
Quindi che possiamo fare? La ottima notizia sta nel fatto che risolvendo una cosa, altre due o tre sono piu’ facili. Se si piantano degli alberi su una strada riducendo lo spazio per le macchine, in quella strada si usera’ meno il condizionatore e sara’ piu’ vivibile, con meno heat island effect. Se si utilizzano pompe di calore piu’ efficienti, la quantita’ di energia utilizzata e il calore utilizzato emanato diminuiscono, portando ad una diminuzione del calore totale della heat island.
In tutto questo spero di avervi informato e lasciato con una nota speranzosa. Le cose da fare ci sono, e sono molte, sta a noi attivarci e far si che vengano implementate.
Cambiamento Climatico in citta', cosa si puo' fare?
byu/StroopWafelsLord initaly
di StroopWafelsLord
16 commenti
La questione degli alberi è sempre sta un’idea che mi piace ma che porta con sè tante insidie e problemi che possono peggiorare la situazione.
Inanzitutto parli di alberi resistenti alla siccità dopo aver parlato di specie autoctone, ma se sei in una zona come la Lombardia che storicamente è abbastanza piovosa e che ha ancora degli inverni freddi(per ora) questa combinazione è un po’ difficile.
La scelta delle piante è anche molto importante perchè sono necessari alberi che crescano velocemente, che siano alti e che facciano tante foglie(per creare ombra), però bisogna fare attenzione a come crescano le radici, altrimenti si finisce come in una città delle mie parti con l’asfalto distrutto. Servono piante con radici che vadano tanto in profondità e non in larghezza.
Poi un altro problema sono i costi: non solo rifare una via avrebbe costi elevati, ma le piante e la loro manutenzione costa tanto. Servono alberi molto grandi e ricchi di foglie, questo vuol dire che devono essere controllati spesso per evitare rami morti che cadono(l’anno scorso è morto un motociclista vicino a dove lavora un mio amico per la mancata manutezione di piante a bordo strada) e bisogna raccogliere spesso le foglie, altrimenti la strada diventa pericolosa. Senza parlare delle persone allergiche al polline.
Nella mia esperienza c’è anche il problema delle visibilità alla guida, specie quando gli alberi sono ormai cresciuti e sono stati posizionati abbastanza vicini tra di loro: quando ti devi immettere in strada non vedi la strada perchè i tronchi sono allineati e formano un muro.
Ben vengano città più verdi e meno asfalto, ma al primo taglio dei fondi o progetto gestito dal cugino esce fuori un casino
Ma c’è seriamente qualcuno che crede all’immagine con gli alberi?
Cioè, io sono a favore e di sicuro aiutano ad abbassare un po’ la temperatura, ma possono abbassarla di due gradi, forse tre.
Bisogna essere dei gran boccaloni per pensare di avere 18° C invece di 36 solo per aver messo degli alberi. Non trovo 18° C nemmeno nelle faggette fitte che ci sono in montagna dai miei e si parla di boschi sopra i 1000 m…
Bel post
oltre agli alberi, mi piacerebbe vedere più acqua
a milano abbiamo la faglia che crea problemi in metropolitana, è tutta acqua che si potrebbe pompare e portare in superficie
> No, pero’ possiamo ricostruire le strade in modo piu’ sostenibile:
facciamo finta che la gente accetti i disagi che cio’ comporta, e la spesa. Ma dove li metti gli alberi? Nei viali. Ma le citta’ dense sono strapiene di vie strette, a senso unico. Che alberi metti li’?
Hate to be that guy, ma “l’asfalto assorbe piu’ energia termica,” è proprio l’opposto di ciò che accade. L’asfalto e i materiali lapidei hanno un calore specifico molto *inferiore* all’acqua e ai materiali che ne contengono tanta – come ad esempio gli alberi (attorno a 0.7-1.0 J/g°C; l’acqua ha 4,186 J/g°C). Di conseguenza i materiali lapidei, a parità di temperatura, assorbono *meno* calore e lo restituiscono più rapidamente. In soldoni si scaldano di più (la loro temperatura diventa più elevata) e ti fanno morire di caldo.
anche i tetti verdi aiutano ma non penso si possano fare ovunque
A Roma si sta facendo roba proprio per evitare isole di calore. Si voglione piantare 1milione di alberi in tutta la provincia
Se solo avessimo 200 mld da destinare all’efficientamento energetico. Ah giusto
Io nel dubbio darei i permessi edilizi per un nuovo condominio da 30 piani…
Il primo che riuscirà ad inventare delle tegole termocromatiche, che non si opacizzino o deteriorino nel tempo, farà soldi grossi.
Immaginate un tetto o un terrazzo lastricato, che a 25°C diventa bianco… e a 15°C nero.
Guardate che differenza di temperatura:
https://preview.redd.it/rxlxlj8f7c7f1.png?width=4320&format=png&auto=webp&s=08b0e84110448e154ed80de39a64308e5f88ce68
C’era questo progetto del politecnico di Torino, ma che fine ha fatto?
[https://www.jamesdysonaward.org/2020/project/x-tile/](https://www.jamesdysonaward.org/2020/project/x-tile/)
[https://archivio-poliflash.polito.it/awards/un_laureato_del_politecnico_tra_i_20_finalisti_del_james_dyson_award_2020](https://archivio-poliflash.polito.it/awards/un_laureato_del_politecnico_tra_i_20_finalisti_del_james_dyson_award_2020)
Visto che il tizio ora fa l’ux designer per Intesa San Paolo, mi sa che era soltanto una speculazione teorica e quel che mancava era un vero studio sui materiali e processi produttivi.
A Medellin hanno fatto qualcosa di simile a quello che proponi tu e ha funzionato bene: https://www.ilpost.it/2024/12/29/corridoi-verdi-medellin/.)
Compra un auto elettrica da 50k euro
Asfalto chiaro?
Le soluzioni sono tante ma portano a diverse problematiche. Gli alberi, ad esempio, non possono essere piantati ad minchiam ma con una logica soprattutto per quanto riguarda la specie. Quindi gli alberi devono essere scelti in maniera accurata. Adesso ad esempio c’è la tendenza in alberature da circa 3 metri, troppo piccole per un reale beneficio ma non comportano grossi problemi per radici e rami. L’idea migliore, se si procede con le alberature, sarebbe quella di buttare giù qualche edificio e creare dei piccoli parchi qua e là. In questo caso però la manutenzione sarebbe maggiore poiché le persone inizierebbero ad utilizzare il parco spesso anche in maniera impropria. Poi dipende dove la fai questa roba perché voglio vedere a chiedere l’esproprio a Milano quanto cazzo costerebbe.
Rifare i tetti anche è una bella soluzione però, non è detto che i condomini siano d’accordo, che economicamente ci siano le possibilità ecc.
cambiare i materiali del tessuto urbano sarebbe perfetto ma ci sono anche in questo caso dei problemi. Il primo è ovviamente la presenza o meno di cave nel territorio. Poiché altrimenti il costo schizza a quasi 400 euro al mq come minimo (basandomi su dei computi metrici in città con pochi materiali da costruzione presenti nel territorio) quando una strada è generalmente realizzabile con circa 30 euro al mq di asfalto (senza considerare spese accessorie ovviamente). Inoltre, l’asfalto è migliore per la tenuta stradale e rumore prodotto di molte altre tipologie di suolo stradale. A mio avviso una soluzione che sta prendendo piede è quella della terra stabilizzata, soluzione contenuta nei prezzi e decisamente migliore per il discorso relativo al calore. Non è però facile realizzare una strada in terra senza fare una porcata oscena.
Altro punto interessante è il falso mito dei grandi parchi pubblici come fonte di freschezza eterna per isolati a venire. In realtà, eccezion fatta per le prime 2/3 file di case (forse anche una sola) nei dintorni del parco, la temperatura è praticamente invariata. Bisognerebbe tappezzare la città in base alla facilità di intervento. Esempio se c’è lo spazio o un lotto è rimasto abbandonato, demolizione e piccolo parco. Se stanno edificando, tetto con verde estensivo. Se la strada è poco trafficata o è pedonale, strada in terra stabilizzata.
Per le automobili invece, la soluzione perfetta sarebbe reintrodurre il tram. L’unico mezzo di trasporto ad impatto quasi zero, sicuro e praticamente infinito. Si porta dietro un bel po di problemi logistici ma potrebbe benissimo affiancare l’autobus e ridurre il traffico.
Per quanto riguarda la pompa di calore… si funziona ma non è uno strumento miracoloso. Devono esserci le giuste condizioni ed è fortemente condizionata da fattori esterni.
In sostanza, ma come hai fatto anche vedere dal grafico, la differenza tra un parcheggio e la strada vicino ad un parco sarebbe di 3-4 gradi. Non così tanto da essere un cambiamento epocale ma abbastanza da ridurre i costi del condizionatore e migliorare la qualità della vita con zone d’ombra vicino alle case.
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