Loro Piana in amministrazione giudiziaria: «Non ha impedito il caporalato tra i fornitori che sfruttano operai cinesi». Le giacche in cashmere da 3 mila euro pagate 80

    https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/25_luglio_14/loro-piana-spa-in-amministrazione-giudiziaria-non-ha-impedito-il-caporalato-tra-i-fornitori-che-sfruttano-operai-cinesi-le-6cb7b512-a558-4c9f-85ea-d70c01511xlk.shtml

    di Vanaglorioso

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    8 commenti

    1. Vanaglorioso on

      “se comprate i capi a 20 euro, quanto pensate che paghino i lavoratori?”… Colpa della fast fashion

    2. X_Galaxy_Corgi_X on

      Ricordo che alcune case di lusso producono i capi nella stessa filiera produttiva dell’ovs. Stessa struttura, stesse macchine, stessi lavoratori. L’unica cosa che cambia è l’etichetta.

      Poi ti dicono che il problema è l’esistenza di marchi come Primark, Shein…

    3. abearaman on

      Vedi quando non fai o non vuoi fare gli audit ai fornitori

    4. abearaman on

      Vedi quando non fai o non vuoi fare gli audit ai fornitori

    5. Tifoso89 on

      Pensa che pensavo fosse un comune della Calabria quando ho visto il titolo

    6. asganawayaway on

      Personalmente Loro Piana mi è scesa molto quando ho letto la notizia. Non che comprassi molto da loro ma pensavo che avessero un trattamento dei propri fornitori migliore rispetto a dei brand di fast fashion. A questo punto l’unico che (spero) si salvi è Brunello Cucinelli.

    7. MisterErrore on

      Molti anni fa, ho lavorato per una azienda import export di capi d’abbigliamento. Tra i clienti, figuravano i Loro Piana.

      La cosa funzionava, e presumo funzioni ancora adesso, nel seguente modo: i filati di lana pregiata, vengono spediti generalmente in Cina o in qualche altro paese asiatico, talvolta anche in Madagascar. Questi sono i paesi in cui i maglioni vengono realizzati. Il produttore, preferisce sobbarcarsi i costi dei viaggi piuttosto che produrre nel belpaese.

      Una volta che la merce arriva in Italia, dopo aver passato i controlli in dogana con etichetta -obbligatoria- Made in China/Vietnam o quello che è, viene spedita a chi l’ha ordinata, solitamente grandi centri di smistamento o magazzini creati ad hoc, e la prima cosa che avviene in suddetti posti, è la rimozione dell’etichetta Made in China in favore di un bel Made in Italy. Bello sto Made in Italy. Al cinema.

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