To the great Irish people, to the kind-hearted families who prepared their homes to welcome us as if welcoming their own children, to the free political parties, to everyone who wrote a letter, made a call, or expressed their solidarity, to the volunteers and donors, who gave from their hearts before their wallets, from their time before their comfort, to the wonderful and sincere Irish members of GAA Palestine, who spared no effort and dedicated thousands of hours of their precious time to plan, coordinare e sforzarsi per il successo di questo tour; Ti estendiamo la nostra più profonda gratitudine e rispetto. Dai nostri campi devastati e devastati dalla guerra, inviamo questo messaggio pieno di apprezzamento e sincero grazie all’intero popolo irlandese. Ci hai sopraffatto dalla tua compassione, ci hai stupito della tua umanità e ci hai ricordato che ci sono ancora nazioni in questo mondo che credono nella giustizia e la perseguono attivamente. Sei stata la nostra speranza, il nostro rifugio. Hai portato con noi un sogno che ha vissuto da tempo nel cuore dei nostri figli, un sogno di gioco, della libertà, della dignità. Ti abbiamo visto sorgere, uno per uno, in difesa del nostro diritto a un’esperienza umana, culturale e sportiva sul tuo gentile terreno. Abbiamo visto i nostri nomi scritti nelle tue lettere, i volti dei nostri bambini svolazzano nei tuoi cuori e, anche se non siamo arrivati fisicamente, abbiamo sentito, attraverso il tuo sostegno, che avevamo davvero raggiunto la nostra seconda casa: l’Irlanda.

    Per quanto riguarda la decisione del governo irlandese di non emettere i visti, è stato profondamente doloroso per i bambini il cui unico sogno era salire a bordo di un aereo per la prima volta, imparare un nuovo sport, vedere il mare, qualcosa che non hanno mai sperimentato. Rispettiamo la sovranità delle tue decisioni, poiché questo fa parte del nostro rispetto per lo stato.

    Eppure i nostri cuori si aggrapparono a una piccola speranza: che l’umanità potesse prevalere per una volta; Il fatto che i bambini possano essere visti come bambini, non come file da esaminare, che lo sport potrebbe essere dato lo spazio per guarire ciò che la politica non è riuscita a lungo. Avevamo sperato che questa decisione fosse una porta aperta, non una finestra chiusa di fronte all’infanzia alla ricerca di speranza.

    Non siamo arrabbiati; Siamo feriti. Non siamo semplicemente tristi; Siamo più determinati che mai a vivere. Ci siamo abituati ai nostri sogni che si scontrano con le mura della politica. Ma questa volta, siamo usciti con la cosa più preziosa che si può guadagnare in una vita in cui siamo uccisi ogni giorno; Abbiamo guadagnato l’amore del popolo irlandese. E ti promettiamo che questo sogno non morirà. Hurling continuerà a essere suonato in Palestina, proprio come viene giocato in Irlanda come se fossimo venuti e tornassimo.

    Per il popolo irlandese: sei la luce nella nostra oscurità, il polso eterno vivente in tempi di abbandono. E al governo irlandese, diciamo; Possa il volto di un bambino un giorno essere posto sopra il timbro del rifiuto e può sperare, solo una volta, avere la possibilità di vivere.

    https://i.redd.it/qwxbrp8hs6df1.png

    di saoirsedonciaran

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    4 commenti

    1. QuietAssociate2856 on

      A great decision from the Government in my opinion. They’re finally turning a corner.

    2. Humble_Ostrich_4610 on

      It’s an emotive issue but the visa process is designed to assess risk and like it or not there is a very significant risk of them claiming protection as soon as they arrive, it would also be very hard to prove that all of them are genuine GAA players. 

    3. PalladianPorches on

      “free political parties”? What on earth is this for? Every political party supports the rights of Palestinians – are they trying to ostracise some?

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