Dal palco dell’evento di FdI “Parlate di mafia”, intervistato dal direttore del Tempo Tommaso Cerno, il ministro della Giustizia Carlo Nordio arriva a minacciare di sanzioni disciplinari un magistrato che “si è permesso” (parole sue) di criticarne le scelte. Il bersaglio della sua ira è Raffaele Piccirillo, sostituto procuratore generale in Cassazione e a lungo dirigente apicale proprio al ministero di via Arenula (è stato capo di gabinetto del ministro M5s Alfonso Bonafede) che in un’intervista pubblicata mercoledì da Repubblica ha dato la propria opinione tecnica sulla vicenda.
katocs57 on
Il candidato migliore possibile che questa destraglia poteva proporre per un dicastero fondamentale come la Giustizia…
Wolverine-96 on
Eh ma poverino si è offeso, non è giusto che viene criticato, sta giocando.
No perché “si è permesso di” di solito si sente o alle materne o all’ospizio quando due litigano per trovare il vero vincitore a briscola.
3 commenti
Dal palco dell’evento di FdI “Parlate di mafia”, intervistato dal direttore del Tempo Tommaso Cerno, il ministro della Giustizia Carlo Nordio arriva a minacciare di sanzioni disciplinari un magistrato che “si è permesso” (parole sue) di criticarne le scelte. Il bersaglio della sua ira è Raffaele Piccirillo, sostituto procuratore generale in Cassazione e a lungo dirigente apicale proprio al ministero di via Arenula (è stato capo di gabinetto del ministro M5s Alfonso Bonafede) che in un’intervista pubblicata mercoledì da Repubblica ha dato la propria opinione tecnica sulla vicenda.
Il candidato migliore possibile che questa destraglia poteva proporre per un dicastero fondamentale come la Giustizia…
Eh ma poverino si è offeso, non è giusto che viene criticato, sta giocando.
No perché “si è permesso di” di solito si sente o alle materne o all’ospizio quando due litigano per trovare il vero vincitore a briscola.