Sondaggi di ieri della Ghisleri, attuale soprattutto visto il caso di ieri, presente su tutti i media, della giornalista Umbra che si è somministrata da sola il farmaco letale.

    (Ovviamente non esiste un referendum propositivo in Italia, e non ci sono leggi da abrogare o modificare, era già stato bocciato anni fa quel refend dell’ass. Coscioni, quindi non capisco bene, sarà probabilmente solo la domanda ipotetica)

    La richiesta è netta: garantire la possibilità, per chi si trova in condizioni di sofferenza insostenibile o malattia irreversibile, di poter scegliere una morte dignitosa. Una posizione condivisa da una larga maggioranza degli italiani, che vede nella legalizzazione dell’eutanasia non una fuga dalla vita, ma un atto di autodeterminazione e rispetto della persona. Riconosciuto con la polarizzazione maggiore proprio dai più giovani (87.8%). Tuttavia, la posizione favorevole non è incondizionata: la maggior parte degli intervistati ritiene che l’eutanasia debba essere consentita solo in casi specifici, ovvero quando una persona è affetta da una malattia terminale, accompagnata da grandi sofferenze fisiche o psicologiche (49.8%), e con l’esplicito consenso del paziente (31.4%). Solo il 2.5% ha indicato il consenso esplicito del medico curante.

    il 65,2% degli italiani sarebbe favorevole alla convocazione di un referendum sul tema

    Eutanasia, tre italiani su quattro sono favorevoli e chiedono un referendum – La Stampa

    https://i.redd.it/xo7cvwd5ugef1.jpeg

    di nohup_me

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    5 commenti

    1. E niente io continuo a non capire perché i neofasci siano contrari. E il giorno da leoni al posto di 100 anni?

      E cazzo nemmeno il peggior detrattore del “Vate” potrebbe dire che non sarebbe stato d’accordo…

    2. Kermitfroggo749 on

      Ma si parla di eutanasia attiva o passiva? Perché c’è una bella e profonda differenza.

    3. Stranger1982 on

      Ok ma eutanasia non è suicidio assistito.

      Sto post sta già facendo confusione su due cose diverse e con differenti status legali.

    4. Mirieste on

      >(Ovviamente non esiste un referendum propositivo in Italia, e non ci sono leggi da abrogare o modificare, era già stato bocciato anni fa quel refend dell’ass. Coscioni, quindi non capisco bene, sarà probabilmente solo la domanda ipotetica)

      Il bello è che *tecnicamente* non sarebbe nemmeno impossibile, sai? Per fare un esempio, il nostro ordinamento non prevede neanche i referendum consultivi; eppure nel 1989 se ne tenne comunque uno, per tastare l’opinione del popolo su se dare o no un mandato costituente al Parlamento europeo.

      E come si fece? Siccome, appunto, la Costituzione non prevede questo tipo di referendum in Italia… si scrisse una legge costituzionale apposita ([L. Cost. 2/1989](https://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1989-04-06&atto.codiceRedazionale=089G0146&atto.articolo.numero=0&atto.articolo.sottoArticolo=1&atto.articolo.sottoArticolo1=0&qId=&tabID=0.5102052290780515&title=lbl.dettaglioAtto)) per istituire il referendum. Non per istituire *l’istituto* del referendum consultivo, che a oggi continua a non esistere: ma solo *quel* referendum consultivo, quell’unica volta, praticamente emendando temporaneamente la Costituzione con una legge costituzionale.

      Quindi, se il consenso sull’eutanasia è davvero così ampio e i due terzi del popolo vogliono esplicitamente un referendum… si potrebbe fare una cosa identica qui. Scrivere una legge costituzionale non per introdurre l’istituto del referendum propositivo, ma per farne in via del tutto eccezionale solo uno, solo una volta, sull’eutanasia.

    5. NuclearGettoScientis on

      anche se fosse possibile farci un referendum si presenterebbero in 4 come al solito

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