Quando si fratturano, le ossa possono rigenerarsi da sole se il danno è contenuto. In alcuni casi, però, sono necessari degli impianti che favoriscano la guarigione, fatti per esempio di Metallodi tessuto osseo di un donatoreo di materiali stampati in 3D. Specialmente in caso di fratture irregolari, questi impianti devono essere progettati e prodotti prima dell’intervento chirurgico, in modo che siano adatti al caso specifico. Nel tentativo di facilitare e “personalizzare” ulteriormente questo tipo di intervento, autori e autrici del nuovo studio hanno ideato un dispositivo che assomiglia appunto a una pistola con colla a caldo e che permette di applicare direttamente nel sito della frattura un materiale costituito da un componente naturale delle ossa noto per favorirne la guarigione (idrossiapatite), e da una sorta di plastica biocompatibile (policaprolattone). continua qui .

    UN "pistola per la colla a caldo" che cura le ossa? Oh, ma certo. Quale idea migliore se non quella di prendere un attrezzo da hobbista, lo stesso usato per fissare brillantini e occhi di plastica su pupazzetti, e trasformarlo in uno strumento per la medicina rigenerativa? Non è forse questo il culmine della scienza moderna? La soluzione a millenni di sofferenza umana, trovata nell’angolo del bricolage di un garage.

    E perché stupirsi? Viviamo in un’epoca in cui la superficialità è la vera innovazione. Non si tratta più di decenni di ricerca, di studi meticolosi, di fallimenti e di successi. Tutto si riduce a un’analogia accattivante: "È come una pistola per la colla a caldo!" E voilà, la complessità scientifica svanisce, sostituita da un’immagine che chiunque può capire. È un po’ come se il valore di una persona non dipendesse dalla sua maturità interiore, ma dal suo aspetto esteriore, facilmente "incollato" e modificabile. Non è un caso che si parli di "rigenerazione"ma l’altruismo e la vera maturità sembrano destinati a restare fratture non ricomponibili.

    E noi, utenti medi di Internet, siamo i primi a cascarci. Condividiamo l’articolo, ci indigniamo o ci meravigliamo, ma raramente ci chiediamo cosa ci sia davvero dietro. Ci interessa solo l’ultima "notizia bomba"l’ultima "trovata geniale" che ci permetta di mostrare al mondo quanto siamo aggiornati, quanto siamo "al passo". L’età della maturità e della riflessione sembra aver lasciato il posto a quella dell’esibizionismo digitale, dove un titolo acchiappa-click vale più di un’intera carriera di sacrifici. Ma davvero crediamo che la soluzione ai nostri mali sia così semplice, così immediatamente comprensibile? O non sarà forse che, come l’osso rotto, anche il nostro spirito critico ha bisogno di essere pazientemente rigenerato, e non semplicemente "incollato" con una trovata effimera?

    Un gruppo di ricerca ha sviluppato una pistola per colla a caldo che cura le fratture ossee. Non è la solita superficialità, ma la vera innovazione?
    byu/LePertichenelQLO initaly



    di LePertichenelQLO

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    5 commenti

    1. nohup_me on

      Ma sei impazzito con tutta sta tirata contro un articolo scientifico?

      È un paper pubblicato su cell e in in vitro ha funzionato bene:

      [In situ printing of biodegradable implant for healing critical-sized bone defect: Device](https://www.cell.com/device/fulltext/S2666-9986(25)00186-3)

      Adesso ti mettono dei chiodi di titanio con un martello, quindi tutte le boiate che hai scritto non hanno senso, usano già adesso attrezzi da hobbisti.

      > Oh, ma certo. Quale idea migliore se non quella di prendere un attrezzo da hobbista, lo stesso usato per fissare brillantini e occhi di plastica su pupazzetti, e trasformarlo in uno strumento per la medicina rigenerativa?

      E come credi che amputino un arto? Con una sega.

      Ovviamente non sono gli attrezzi della ferramenta ma nemmeno l’articolo di cell usa gli attrezzi della ferramenta.

      Rilassati e leggi quello che posti.

    2. Una volta le notizie andavano cercate, adesso succede il contrario: é la notizia a cercare te.
      Questo rende necessario renderle il più accessibili possibile perché nel 99% dei casi a leggerla é zia Peppina che di mestiere fa la casalinga o zio Gennaro che ha la terza media (chi é interessato a quell’ambito questi argomenti se li studia su riviste/forum specializzati).

      Probabilmente questo è successo, in altre occasioni, anche a tuo vantaggio. Nessuno è onnisciente (e se credi di esserlo, ti sbagli di grosso).

    3. per_confessioni on

      Tutto questo sproloquio per un articolo generalista che fa un’analogia comprensibile ai più?

      Ti rendi conto di quanto sei ipocrita e di quante semplificazioni vengono usate a tuo favore per vivere una vita che non sia un completo affogare in nozioni di cui non ti fai nulla?

      Poche idee molto confuse le tue.

    4. pesca_22 on

      >Una “pistola per la colla a caldo” che cura le ossa? Oh, ma certo. Quale idea migliore se non quella di prendere un attrezzo da hobbista, lo stesso usato per fissare brillantini e occhi di plastica su pupazzetti, e trasformarlo in uno strumento per la medicina rigenerativa? Non è forse questo il culmine della scienza moderna? La soluzione a millenni di sofferenza umana, trovata nell’angolo del bricolage di un garage.

      e ovviamente c’e’ sempre chi prende letteralmente quelle che sono soltanto descrizioni esemplificative per rendere piu’ chiaro un concetto ai non esperti.

      fidati, non sono andati dal ferramenta a comprare una pistola per la colla a caldo.

    5. Draghiphon on

      Ti lamenti di gente che condivide articoli così ma l’hai appena fatto tu. Non cancellare il post, verrò più tardi a leggere sta roba quando sarò depresso.

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