
Analisi interessante sul perché in Italia certe cose ormai fai fatiche a farle e del perché la deindustrializzazione è e sarà (o dovrà) essere una finta di preoccupazione.
Il divario anche con la Germania è impressionante ma la motivazione è anche da ricercare nella tassazione molto alta e nella scarsa diversificazione energitca.
Io vedo molte nuvole nere addensarsi sul nostro tessuto industriale, specialmente quello pesante ed energivoro.
https://www.ilpost.it/2025/09/23/acciaieria-ilva-germania-italia-costi/?homepagePosition=4
di Trescer
7 commenti
Articolo interessante, con numeri e dati su costi energia e costo che un’ipotetica azienda siderurgica deve sostenere per comprare ILVA. Numeri allarmanti direi: allarmanti per un paese che vuole e ha voluto avviarsi al tramonto industriale.
Lavoro in un settore attiguo e ormai in Italia è rimasto “poco” rispetto al potenziale e quello che avevamo.
Di sicuro i problemi, oltre che legati a prezzi e tasse, sono da trovare anche nella scarsa propensione all’innovazione e a politiche spesso poco mirate a migliorare impianti/produttività/salute e sicurezza.
C’è sicuramente uno spiraglio ancora aperto per l’industria italiana ma è essenziale avere un piano e le idee chiare.
Eravamo anche dei fenomeni nel tessile e abbiamo venduto tutto.
Per non parlare di Olivetti.
Ah ecco, meno male, stavo giusto per farlo
Provate ad aprire un’attività in Germania e poi parlate di burocrazia o tassazione. Un posto dove anche se devi pisciare ti tocca pagare marche da bollo o chiamare un avvocato.
La verità è che in Italia non si sa fare impresa, si sa solo piangere mentre tutti restano allo stadio si PMI a gestione familiare ed alla prima offerta si vende per avere la pensione a 30 anni
Uff, menomale. Stavo giusto per scrivere su r/ItaliaPersonalFinance per chiederlo, mi avete risparmiato un po’ di downvote
Il punto è che ormai viviamo in tifoserie tali, su questo o quell’argomento, che poi la gente non c’è verso di convincerla. Mia madre è fan della presidente Todde, e per quanto su certi versi possa apprezzarla, è una populista incredibile. Non puoi piangere perché chiudono lo stabilimento di porto vesme (spoiler: perché l’energia in italia, ma soprattutto in sardegna, costa 4 volte che all’estero) e poi fare una campagna contro l’eolico e vietarlo ovunque perché rovinano il paesaggio.
C’è veramente una incapacità di accettare compromessi (in sardegna spinti soprattutto dai due giornali locali che hanno deciso che pale eoliche brutte) e di capire che per creare lavoro una delle cose più significative che puoi fare e abbassare i costi delle tasse sul lavoro e abbassare i costi dell’energia.
Ma eolico no, solare ok ma solo in punti dove io non vedo i campi, nucleare non ne parliamo che signora mia ho visto una puntata dei simpson e i pesci a tre occhi.
Sono andato a Bruxelles e ho visto case del 1800 con i pannelli sul tetto perché li hanno realizzato che i posti si adattano, per quanto possibile, alle esigenze moderne, e nel mio centro storico la gente rompe perché, sulle case di mia nonna, dove la mia famiglia sta da inizio 900, lei si sta permettendo di installare, legalmente, i pannelli solari e che per vederli e dirmi che deturpano il centro storico ti serve per forza l’ausilio di un drone.
Ma come’e’ possibile:
– presenza materie prime
– costi energia concorrenziali
– trasporti all’avanguardia e territorio favorevole
– lavoro flessibile
– giustizia rapida e certa
– burocrazia snella
– tasse basse
No?