Una mozione della maggioranza per il riconoscimento della Palestina ma subordinato a due condizioni, ossia la restituzione degli ostaggi da parte di Hamas e la sua esclusione da ogni forma di governo nella Striscia

    Ma per la segretaria del Pd Elly Schlein "non è il momento di giochi di prestigio e delle prese in giro"mentre per il leader del M5s **Giuseppe Conte "l’ultima ‘trovata’ di Meloni è un misero espediente che conferma l’ignavia del nostro governo"

    La premier ha spiegato così il suo ragionamento: "Io personalmente continuo a considerare che il riconoscimento della Palestina in assenza di uno Stato che abbia i requisiti della sovranità non risolva il problema, non produca risultati tangibili, concreti per i palestinesi. Dopodiché si dice che però il riconoscimento della Palestina può essere un efficace strumento di pressione politica e va bene, capisco, però dobbiamo anche capire su chi. Io penso che la principale pressione politica vada fatta nei confronti di Hamas perché è Hamas che ha iniziato questa guerra ed è Hamas che impedisce che la guerra finisca rifiutandosi di consegnare gli ostaggi".

    Meloni ha quindi annunciato che "la maggioranza presenterà in aula una mozione per dire che il riconoscimento della Palestina deve essere subordinato a due condizioni: il rilascio degli ostaggi e ovviamente l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo all’interno della Palestina, perché dobbiamo capire quali sono le priorità giuste"

    "Penso che un’iniziativa del genere – ha auspicato – possa trovare anche il consenso dell’opposizione, non trova sicuramente il consenso di Hamas, non trova magari il consenso da parte degli estremisti islamisti, ma dovrebbe trovare consenso nelle persone di buon senso".

    Snack: "Ma non è il momento – avvisa – di giochi di prestigio e delle prese in giro. Riconosce lo Stato di Palestina, come hanno fatto oltre 150 paesi e ieri anche Francia e San Marino, oppure non lo riconosce?". "Basta propaganda. Riconoscere la Palestina significa riconoscere l’Anp, non certo i terroristi di Hamas che non possono essere il futuro di Gaza. O pensa che Francia, Spagna e Regno Unito abbiano fatto il contrario? Se aspetta ancora rischiamo che non ci sia più nessuno da riconoscere",

    Giuseppe Conte, "il riconoscimento di uno Stato è un atto formale, che in questo caso ha anche un alto valore simbolico oltreché politico. O lo fai o non lo fai. Perché l’Italia non può unirsi ad altri 150 e più Paesi che hanno già riconosciuto lo Stato della Palestina? L’ipocrisia del nostro Governo che continua a stare al fianco di Netanyahu è oscena. Se l’Italia non si affretta non ci saranno più le condizioni per il riconoscimento: semplicemente perché non ci sarà più la popolazione palestinese".

    La Francia ha subordinato l’apertura di una ambasciata a simili condizioni: "La Francia istituirà un’ambasciata in Palestina solo dopo che gli ostaggi israeliani saranno liberati e sarà raggiunto un accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza"

    La definizione di Stato:

    Gli elementi costitutivi dello Stato:

    • Popolo: L’insieme degli individui legati allo Stato dal vincolo della cittadinanza, che ne fanno parte e ne rispettano le leggi.

    • Territorio: Una porzione di spazio terrestre ben definita, comprensiva del sottosuolo, delle acque territoriali e dello spazio aereo sovrastante.

    • Sovranità: Il potere supremo e originario che lo Stato esercita sul proprio popolo e territorio, senza essere sottoposto ad alcuna autorità esterna. Questo potere si manifesta attraverso la funzione legislativa (creazione di leggi), esecutiva (attuazione delle leggi) e giurisdizionale (interpretazione delle leggi).

    Le caratteristiche fondamentali dello Stato:

    • Autorità di governo: Lo Stato è un’autorità che governa, dotata di poteri e doveri nei confronti dei cittadini e degli altri Stati.
    • Potere originario: La sua autorità non deriva da un potere superiore, ma nasce con lo Stato stesso.
    • Stabilità: L’organizzazione statale è stabile e duratura nel tempo.
    • Monopolio della forza legittima: Lo Stato detiene il diritto esclusivo di usare la forza per far rispettare le proprie leggi

    Ricordo che l’Italia non riconosce come Stato nemmeno la Repubblica di Cina, altresì conosciuta come Taiwan, che mi pare come stato sia un pò più stabile, definito e solido della Palestina.

    https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2025/09/23/meloni-mozione-condizionata-per-riconoscere-la-palestina_254290f4-e4b7-4dcf-bfa0-e8e184b74dc4.html

    di nohup_me

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    27 commenti

    1. TengenToppa999 on

      Taiwan è praticamente una mini potenza tecnologia.
      Esporta roba che non siamo in grado di produrre, e non entro nel discorso se sia Cina o meno.

      Quanti meno mi becco se dico che mi sembra, quasi ragionevole rispetto quello che siamo abituati ….?!

    2. Pancullo on

      Buffona, come sempre

      Però ha dimostrato che le proteste funzionano, cosa che già sappiamo ma che la gente di destra stenta a credere

      E dal punto di vista della gente di destra, questa verrà vista come una debolezza, il che giocherà a suo sfavore in futuro

      Quindi per quanto sia una buffonata, questa affermazione è una notizia fantastica da un punto di vista politico strategico

    3. Ottima proposta (copiata al Belgio). Spero non cambino idea o arretrino su questa cosa.

    4. AboveTheSeaOfNoise on

      Credo che il riconoscimento della Palestina fatto dagli altri paesi sia una buffonata ipocrita fatta solo per calmare gli animi popolari. Mezza Europa dipende tecnologicamente da Israele, e finché quei contratti restano in essere Israele avrà sempre ragione.

      L’unica che s’è comportata bene in questo caso è stata la Spagna (e forse l’Irlanda? Non ricordo), riconoscendo sì la Palestina ma tagliando tutti i contratti. Quello che conta davvero.

    5. Mirieste on

      Tra l’altro il territorio non è neanche necessario per essere riconosciuti come personalità di diritto internazionale.

      L’Italia, che con San Marino e la Città del Vaticano ha già due microstati all’interno, in realtà possiede anche il [Sovrano Militare Ordine di Malta](https://en.wikipedia.org/wiki/Sovereign_Military_Order_of_Malta) che ha una sua Costituzione e ha i propri passaporti riconosciuti nel mondo, con i suoi palazzi che godono persino dell’extraterritorialità (non sono parte dell’Italia). Eppure fattualmente non hanno un “territorio” proprio, ma questo non è un ostacolo per il riconoscimento altrui della loro sovranità.

    6. *Territorio: Una porzione di spazio terrestre* ***ben definita****, comprensiva del sottosuolo, delle acque territoriali e dello spazio aereo sovrastante.*

      quindi su queste basi l’italia non riconosce israele, giusto?

    7. pesca_22 on

      in altre parole e’ tutto rimandato a quando israele avra’ finito il genocidio visto che non puo’ esistere un governo mentre sono invasi.

    8. E’ un po’ il gioco delle tre carte per non fare nulla.

      Riconoscere la Palestina, ad oggi, è un atto puramente simbolico e politico, non ha alcuna valenza concreta. Ma questo perché, ad oggi, non esiste uno Stato della Palestina inteso come organizzazione amministrativa autorevole (da intendersi come dotata di autorità) con cui avere relazioni diplomatiche. Che poi è anche il motivo per cui la Francia non aprirà ambasciate prima della liberazione degli ostaggi e del cessate il fuoco: non avrebbe senso e non ci sarebbero interlocutori istituzionali con cui avviare dialoghi.

      Il che, comunque, non giustifica la scelta di Meloni (a parte il leccare il culo a determinati soggetti). Il riconoscimento simbolico ha comunque senso farlo come messaggio in politica estera (messaggio che, a mio avviso, non servirà a nulla, ma comunque meglio mandarlo). Il riconoscimento formale e pratico sarà inevitabilmente sottomesso alla creazione di un apparato burocratico da riconoscere (che richiede quanto meno un cessate il fuoco).

    9. Remote_Joke394 on

      Se non erro sia il Canada che la Francia hanno riconosciuto la Palestina presentando le stesse condizioni. Non vedo quale sia il problema.

    10. IllustriousType9451 on

      Vediamo se ora la gente capisce che i palestinesi che stanno organizzando il circo mediatico in Europa purtroppo sono i primi a sostenere pure Hamas. E infatti è gente che definire pacifica è prenderci per il cu*o.

    11. Non basta manco uno sciopero generale… comunque il piede inn due scarpe lo vuole tenere, mesi che fa questi discorsi.

    12. Hard_Reset7777 on

      Di fatto, in questo momento, il governo non esisterebbe comunque anche esistesse un’unanimità di tutti gli stati terrestri meno Israele nel riconoscimento della Palestina.

      Più che il riconoscimento, servirebbero le azioni degli stati contro Israele di modo da far smettere di fare ciò che stanno facendo.

    13. dariogre on

      E quando facciamo l’esclusione dei fascisti da ogni forma di governo in Italia?

    14. Klutzy-Weakness-937 on

      Qualcuno magari mi può illuminare: questa non è la stessa identica posizione che questo governo già aveva da sempre? Cosa si intende per Mossa di Meloni?

    15. AlexCampy89 on

      Quindi quel genio della Meloni propone il riconoscimento uno stato che peró non avrebbe alcuna autoritá nè sovranitá su una metá abbondante del proprio territorio?
      Questa è pura incompetenza politica, mischiata ad ignoranza vera e propria.

    16. Mi pare una proposta equilibrata ed analoga a quelle fatte da altri paesi europei (Belgio e Francia)

    17. Basileus_ITA on

      Hey, Gaza sarà anche una pila di macerie, ma (forse) una pila di macerie riconosciuta

      dai così ragazzi

      Qua è peggio dei discorsi sul ricostruire l’ucraina prima di finire la guerra

    18. Nosciolito on

      Sembra la puntata dei Simpson quando Homer chiede alla famiglia di risparmiare e Bart dice “io inizierò a fumare per poi smettere e risparmiare” e Homer gli fa “complimenti ragazzo smettere di fumare è tra le cose più difficili al mondo, eccoti un dollaro” e Lisa gli risponde “ma lui non ha fatto niente”

      Ecco quello che ha fatto la Meloni

    19. Duck_Troland on

      In un articolo mi pare della Soncini di un paio di settimane fa, che mi aveva convinto molto, si sosteneva che il riconoscimento dello stato di Palestina equivale a gettare la palla in tribuna, sostenendo che invece si sta facendo qualcosa: questo in quanto il riconoscimento di uno stato che, fuori dalla carta, di fatto non esiste in termini giuridici e politici, nè può esistere nel momento in cui è per buona parte occupato militarmente e comunque per la residua parte soggetto alla giurisidizione israeliana, equivale a una dichiarazione di intenti, non costa nulla e non si traduce in nessun atto concreto.

      Secondo questa stessa lettura direi che quindi la Meloni era seduta in tribuna a guardare la partita, le è arrivata dal campo la palla addosso e lei per tutta risposta l’ha presa e calciata fortissimo fuori dallo stadio.

    20. Il non-riconoscimento di Taiwan è un problema diffuso e legato al fatto che chiunque la riconosca incrinerebbe i rapporti del proprio paese con la Cina, quindi tutti i governi si guardando bene dal riconoscerne l’indipendenza. è una questione totalmente diversa.

    21. MaxWeber1864 on

      Riconoscimento rinviato a quando non ci sarà più nulla da riconoscere. Con la scusa della cancellazione di Hamas (di fatto già raggiunta: gli ideatori del 7 ottobre sono tutti morti) Israele continua a oltranza il massacro dei palestinesi di Gaza e la definitiva annessione della Cisgiordania. Gli ostaggi sono poi, palesemente, l’ultimo pensiero del governo di Israele; se fossero stati una priorità, Israele avrebbe mantenuto la tregua iniziata a metà gennaio e continuato le trattative: il 18 marzo ha invece preferito ricominciare la guerra.

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