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    21 commenti

    1. Askan_27 on

      Il prezzo (amaro) da pagare per la ricostruzione. L’america non regala niente.

    2. America stato terrorista e canaglia. Ci sarebbe servito un processo di Norimberga anche qua e invece coccole e cuscini soffici. Il fascismo ha vinto.

    3. Pancullo on

      Guerra fredda, USA disposti a tutto pur di mantenere il controllo sui paesi NATO (e non…) fra cui organizzare attentati ed omicidi. Non che le cose siano poi cambiate, però di fatto ogni partito o gruppo che tendeva troppo a sinistra veniva bollato come pericoloso e rischiava di finire nel mirino.

      Quindi sì, il meme è realistico. La CIA poi non ha mai davvero mollato il colpo a riguardo. Ora però che gli USA sono governati da un pagliaccio a molla stanno decisamente perdendo il colpo e la stretta che avevano sul resto del mondo, vedi alla voce proteste e rivolte che si stanno tenendo in tantissimi paesi.

    4. elektero on

      Se uno pensa che l’ italia vota a destra per operazione gladio non ci ha capito niente

    5. Expensive-Paint-9490 on

      Per capirsi, “the Italian left” citata in questo meme era il Partito Comunista Italiano che prendeva finanziamenti dal Cremlino per portare l’Italia nell’orbita sovietica.

    6. Fearsome_critters on

      Mah, non credo che la sinistra di oggi sia debole per questo, fa schifo da sola. Non fa o dice niente di quello che dovrebbe rappresentare davvero

    7. Apprehensive_Cod8575 on

      Aspetta, l’operazione Gladio non era questa roba. L’operazione Gladio era un’operazione segreta per preparare una resistenza ad un’eventuale invasione sovietica.
      Poi che gli stessi personaggi e la Cia abbiano contribuito fortemente agli anni di piombo è sicuro, ma per la CIA erano due cose separate.

    8. Alexarius87 on

      Che vedendo come ADESSO ci siano parecchi filoputiniani ci sono andati troppo leggeri.

      Scherzi a parte, l’operazione era in atto per ostacolare alleanze con i sovietici, cosa abbastanza comprensibile e onestamente sono contento che non sia mai successo.

      Detto ciò, la sinistra è vittima delle sue leadership e non dei “cattivi americani”. Schlein, Grillo, Conte e il nulla cosmic dietro di loro in cui ficcò anche quel gran cornuto di D’Alema sono prodotti dell’Italia senza bisogno di influenze esterne.

    9. mozzarellaguy on

      La mia opinione è che sento per la prima volta questo nome adesso, che imparo letteralmente adesso cosa sia e sono sconvolto.

      Perché non viene studiata sta cosa?

    10. One_Needleworker_190 on

      Che comunque il PCI non venne mai distrutto, come avvenne da altre parti

    11. itamau87 on

      Ci sono due vie di analizzare la questione, quella funzionale/militare e quella politica.

      L’avere una struttura paramilitare da attivare in caso di occupazione sovietica avrebbe avuto molti vantaggi.

      – Personale addestrato ad operazioni di guerriglia.
      – Depositi segreti, non censiti e quindi non eliminabili.
      – Una rete coordinata di informatori presente sul territorio occupato, per passare informazioni agli alleati.
      – Personale NON inquadrato nelle forze armate, quindi assente in tutte le liste ” pubbliche ” ( quelle segrete sarebbero state bruciate al primo stivale sovietico sul territorio ), totalmente esente da ritorsioni e rappresaglie da parte dell’occupante.
      – Personale già addestraro su cosa colpire e come colpire, per rallentare l’operato nemico.

      Analizzandola così, dal punto di vista puramente militare, ha estremamente senso, anzi sarebbe stupido non averla.

      Dall’altro lato, avere solo fascisti o avere solo fascisti al suo comando, non è il massimo.
      Avere un esercito parallelo, segreto, con accesso alle informazioni, pronto a scattare in seguito di risultati elettorali non favoreli alla destra è stata una merda.

      Ps: Esisteva anche la ” Gladio Rossa “, con compiti identici ma a favore dell’operato sovietico.

    12. P_filippo3106 on

      Gladio non è la ragione per la quale la sinistra di oggi è di fatto in declino. Le motivazioni sono altre.

    13. Sounduck on

      È ottimale il riassunto fornito dal personaggio di Lana nell’episodio “Lo Scandalo” (s03e08) di *Archer*:

      >crypto-fascist C.I.A. shitshow

    14. Faberonezio on

      Ah non c’era solo gladio.
      Consiglio il saggio “la strategia della tensione” dello storico Aldo Giannuli.

    15. Paolozzy on

      Il PCI condanna l’invasione di Praga da parte del Patto di Varsavia nel 68. Berlinguer marca tutta la sua segreteria con il progressivo e plateale strappo con Mosca che gli costerà tra le altre cose un tentativo di eliminazione fisica in Bulgaria (confront Tató etc etc). Berlinguer – e rimango sempre su di lui perché è il Segretario del PCI negli anni della Strategia della Tensione che sono il periodo storico di cui si parla rispetto a Gladio – è quello che dice che si sente più sicuro sotto l’ombrello della NATO. E’ quello tra l’altro che conia la formula dell’Eurocomunismo perché vuole fin da subito traghettare definitivamente il PCI dentro la socialdemocrazia europea (fallendo). Pietro Secchia che effettivamente rappresentava la minoranza filo sovietica nel PCI viene neutralizzato ed emarginato nel Partito nel fottuto 1954 dopo che esplode lo scandalo Seniga. Ma di che cazzo stiamo parlando. Orbita filo sovietica. Se vuoi parlare del Partito Comunista almeno conoscine la storia. E te lo dico da non estimatore né del PCI ne di Berlinguer.

    16. Carlo_attrezzi on

      Non serve coinvolgere la Cia o la nato ci arrangiamo da soli come abbiamo sempre fatto.

    17. SquareKey1652 on

      Penso che basterebbe sapere che i più sono contenti così.

    18. Odio_la_Panda on

      Classico memino parziale. Avevamo il più grande partito comunista d’occidente (con molti politicanti direttamente nelle tasche del Cremlino) a sua volta la mafia ha e continua a “collaborare” con entrambe le fazioni.

      Non lo dico tanto per dire qualcosa alla nostra gente di diverse fedi politiche, è che ho molto sulle palle quando gli stranieri (ok, specialmente gli americani) parlano della politica italiana come se ne sapessero qualcosa (specialmente quella del dopoguerra, dove ancora nessuno ci capisce un cazzo).

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