
> “Nella capitale di una potenza mondiale, una politica cronicamente disfunzionale spende ben oltre le proprie possibilità nel periodo che precede le elezioni e i debiti crescono rapidamente. Sembra quello degli Stati Uniti, ma stiamo parlando del Belgio.” Così l’agenzia di stampa Bloomberg, la voce più influente al mondo sui mercati finanziari, traccia un ritratto della preoccupante situazione delle finanze pubbliche belghe.”
[…]
>”Pro memoria: se la politica rimane invariata, il deficit di bilancio del nostro Paese raggiungerà i 45 miliardi di euro entro il 2029, il che farebbe aumentare il rapporto debito/PIL a quasi il 120% del prodotto interno lordo (PIL). Nessun programma elettorale contiene un piano per ridurre il deficit scendere al di sotto del 3%, lo standard europeo, del prodotto interno lordo (PIL) entro il 2029.” >”Il Belgio è sulla buona strada per registrare il deficit più grande dell’Eurozona negli anni a venire”, osserva Bloomberg, e costituirà quindi un test per le nuove regole fiscali dell’unione monetaria. Ciò che per il momento sta salvando il Belgio sono i suoi ricchi Gli stessi cittadini che l’anno scorso hanno sottoscritto in massa il titolo di Stato a un anno con agevolazioni fiscali. Infine, Bloomberg lascia parlare il “padre” di questo titolo di Stato, il ministro delle Finanze Vincent Van Peteghem (CD&V). qualcun altro ci dice cosa fare.”
https://www.tijd.be/politiek-economie/belgie/economie/bloomberg-scherp-voor-belgie-spendeert-als-amerika-minus-de-straffeloosheid-van-de-dollar/10545283.html?_sp_ses=20d9ab0d-f56e-4af7-bd8b-4aebc7a0dcbe#:~:text=Advertentie-,Bloomberg%20scherp%20voor%20Belgi%C3%AB%3A%20’Spendeert%20als%20Amerika%2C%20minus,de%20straffeloosheid%20van%20de%20dollar’&text=Het%20chronisch%20gebrek%20aan%20Belgische,stem%20op%20de%20financi%C3%ABle%20markten.
di Piechti