Ricordo la prima volta che ho sentito la musica e qualcosa dentro di me.
Era il momento in cui mi sentivo Le note possono parlare più onestamente delle parole.
È stata la prima chiamata di un cammino che non ha fine: un percorso di espressione, ricerca e conoscenza di sé.


🎶 L’inizio: l’innocenza della scoperta

Quando iniziamo a suonare la musica, non esiste un “obiettivo”.
C’è solo gioia. Premere un tasto, suonare una nota, suonare un tamburo – e qualcosa dentro di noi si sveglia.
Non c’è giusto o sbagliato. Solo suono ed eccitazione.

Questa è la forma più pura di esperienza musicale.
O curiosità infantile che si trasforma in magia.


⚖️Quando la gioia diventa dovere

Crescendo entrano in gioco le norme, le esigenze, i confronti.
Impariamo che “devi studiare”, “devi suonare bene”, “devi dimostrare qualcosa”.
E lentamente comincia a nascere la gioia autentica è perso.

La musica – quello che era una volta libertà – diventa obbligo.
Quanti di noi lo hanno sentito?
Amare qualcosa di così profondo, eppure avere la paura di “non essere abbastanza”.

💭 Quante volte abbiamo iniziato pieni di eccitazione e ci siamo fermati perché la musica era finita "dovere";
Quante volte ci siamo persi nella tecnica e abbiamo dimenticato l’anima?


🔥 Perché finalmente giochiamo?

Forse la risposta è semplice.
Giochiamo perché non possiamo fare altrimenti.

La musica è Bisogno.
Nessuna professione, nessun obbligo, nessuna ambizione.
È la voce che non puoi contenere.

Come disse Miles Davis:

“Prova a immaginare il primo musicista.
Non suonava per il pubblico, non suonava per soldi.
Giocava perché voleva esprimersi. “

E Keith Jarrett ha aggiunto:

“La musica può cullare un bambino o ispirare un soldato in guerra.
È lo stesso potere, solo in momenti diversi. “


🌱La musica come specchio di sé

La musica non è solo suoni.
È riflessione – Cosa sentiamo, cosa viviamo, chi siamo.
Quando suoni, non interpreti solo uno spartito; Esponi la tua anima.

Ogni frase, ogni pausa, ogni imperfezione porta con sé qualcosa di te.
E questa è la sua bellezza: non è mai la stessa.


🕊️ per ricordare la gioia

Non importa come andiamo avanti, non dimentichiamo quel primo momento.
La prima nota che ci ha fatto sorridere.
La prima sensazione che qualcosa magia sta accadendo.

La musica non appartiene al “perfetto”.
Appartiene a coloro che si sentono.
A quelli rimasti.
A chi vuole comunicare senza parole.

Se riusciamo a mantenere viva la fiamma del nostro primo sud,
allora la musica continuerà a darci libertà e verità –
Non importa quanti anni passano.


🖋️ Christos Mastrogiannidis
Insegnante di pianoforte jazz | Jazzteaching.gr

Berklee College of Music (Stati Uniti) | Università d’Arte di Graz (Austria)

Γιατί παίζουμε μουσική; Μια σκέψη για τη χαρά, την ανάγκη και την ουσία της δημιουργίας.
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di JazzTeaching

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1 commento

  1. Muted_Finding4319 on

    Πως γίνεται να θυμάσαι τη πρώτη φορά που άκουσες μουσική;

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