
Secondo i dati raccolti da Ifel su base Istat e Mef-Agenzia delle Entrate, il 55% delle famiglie italiane vive in una casa di proprietà, contro il 47% della Francia e il 41% della Germania. Questo primato va letto però in controluce e si intreccia al disuso delle abitazioni: l’Italia concentra il 27,3% di abitazioni non occupate, un valore triplo rispetto alla Francia (7,8%) e sei volte superiore alla Germania (4,4%). In termini assoluti, su circa 35 milioni di abitazioni censite, più di 9,5 milioni risultano non utilizzate o occupate in modo discontinuo. “L’Italia è il Paese europeo con la più alta quota di abitazioni di proprietà, oltre il 55%, e la più bassa percentuale di alloggi in affitto, appena il 13%, segno di una cultura fortemente legata all’acquisto della casa e di un mercato della locazione strutturalmente debole – ha detto il presidente di Ifel Alessandro Canelli -. Il sistema presenta un’anomalia significativa: più di un quarto delle abitazioni risulta non occupato. Secondo il Censimento Istat 2021, sono circa 9,6 milioni di unità, un numero enormemente superiore ai livelli registrati in Francia e Germania.”
Il confronto europeo è particolarmente severo sul fronte dell’edilizia sociale. In Francia, gli alloggi pubblici o convenzionati coprono l’11,7% dello stock abitativo; in Germania la quota è intorno al 2,5%, ma su un mercato dell’affitto molto più sviluppato. In Italia, invece, l’edilizia residenziale pubblica (Erp) rappresenta appena il 2,6% dello stock complessivo e meno del 20% del mercato delle locazioni. Nel dettaglio, il rapporto censisce 781 mila alloggi di edilizia residenziale pubblica di cui 334 mila concentrati nelle 14 città metropolitane. Roma e Milano ne detengono oltre 130 mila, seguite da Napoli, Torino e Palermo. Il tasso di ricambio resta però molto basso: circa 16 mila assegnazioni all’anno, pari a poco più del 2% dello stock disponibile.
Il report completo è qua: https://www.fondazioneifel.it/documenti-e-pubblicazioni/item/download/6279_157234fc03a14ad636ce13e1c8d9b502
https://www.ilsole24ore.com/art/case-vuote-italia-maglia-nera-d-europa-un-abitazione-quattro-non-abitata-AHKBs02C
di nohup_me
7 commenti
55% di case di proprietà sarebbe una cosa negativa?
sembra una sega ai ricchi, la cui idea è che la gente deve semplicemente pagar loro il privilegio di poter vivere in una casa
onestamente pago volentieri il mutuo sapendo che lascerò ai miei figli qualcosa
Ma come?
Leggendo i MSM Ed I redditors quando parlano del super bonus , sembra che siamo il paese con più affitti del mondo.
Mmmm
Basta una semplice legge: non paghi l’affitto, vieni mandato fuori.
Da una parte tanti piccoli proprietari tornano ad affittare con fiducia senza paura di inquilini morosi o che ti distruggono tutto (e le relative lente e costose procedure giudiziarie), più case disponibili = prezzi di locazione più bassi.
Ovviamente chi ha veramente bisogno non viene aiutato dall’edilizia popolare praticamente assente, perché allo Stato conviene anche che i poveri vengano mantenuti dal piccolo proprietario.
Certo che veramente si parla sempre delle stesse cose eh, i giornalisti non hanno un’idea originale nemmeno a pagarli.
Ovvio che le case sono vuote; a parte quelle comprate da società varie e in vendita a prezzi ridicoli, e quelle impegnate in affitti brevi, dare una casa in affitto in Italia è un dito in culo. Se ti va male e ti entrano in casa le persone sbagliate non te le levi più dai coglioni per anni, e SE ci riesci hai una casa distrutta. Le forze dell’ordine e lo stato non ti aiutano in nessun caso, chi cazzo te lo fa fare?
Chi ha case (al 90% perché ereditate da genitori o nonni, a meno di non fare parte dei sopracitati speculatori) se le tiene e basta, piuttosto vuote.
In Italia lasciare le case vuote è la scelta razionale.
Viene da pensare che la maggior parte di quelle case vuote siano case vacanze. Penso la villa di george clooney rientri nella statistica
Ah ma è il sole 24ore vabbè ma di cosa stima parlando allora