Lo rileva il XVII Rapporto ‘Paesaggi sommersi’ della Società Geografica Italiana

    I territori più a rischio sono in primo luogo l’Alto Adriatico e, in misura minore, la costa pugliese intorno al Gargano, diversi tratti della costa tirrenica tra la Toscana e la Campania, le aree di Cagliari e Oristano, e molte altre. A rischio sono anche la metà delle infrastrutture portuali, diversi aeroporti, più del 10% delle superfici agricole, buona parte delle paludi, delle lagune e le zone costiere cosiddette ‘anfibie’, a cominciare dal Delta del Po e dalla Laguna di Venezia.

    I dati chiave del rapporto. Artificializzazione costiera – Quasi un quarto del territorio entro i 300 metri dalla costa è coperto da strutture artificiali, con picchi allarmanti in Liguria (47%) e nelle Marche (45%).

    Erosione accelerata – L’Italia rischia di perdere fino al 45% delle spiagge entro il 2100, mettendo a rischio un patrimonio naturale e turistico inestimabile.

    Difese costiere – Barriere artificiali proteggono ormai più di un quarto delle coste basse, ma aggravano l’erosione e la vulnerabilità e saranno sempre più costose e meno efficaci.

    Pressione turistica e impatto economico – I comuni costieri offrono il 57% dei posti letto turistici, ma questo sviluppo incontrollato sta esacerbando la crisi.

    Salinizzazione dei terreni agricoli – Nell’estate del 2023, il cuneo salino ha risalito il Delta del Po per oltre 20 chilometri, minacciando l’agricoltura e la disponibilità di acqua potabile.

    Aree protette vulnerabili – Le aree protette, cruciali per la biodiversità, tutelano il 10% delle acque e delle coste italiane, ma raramente dispongono di un piano di gestione adeguato.

    Porti a rischio – Porti e infrastrutture connesse si estendono per 2.250 km e rischiano di essere pesantemente compromesse con gravi effetti sulla qualità dei sistemi logistici.

    Il rapporto l’ho caricato qua: https://smallpdf.com/file#s=fe515b9e-d7b3-490d-aa80-877d84844cfe

    Senza leggerlo tutto, questa è la situazione prevista al 2050 dell’avanzamento/arretramento delle spiagge: https://i.ibb.co/9HfLyhQ9/Rapporto-2025.jpg

    E queste le aree che saranno soggette ad inondazioni al 2100: https://i.ibb.co/ynmfy5FH/1.jpg

    https://www.adnkronos.com/economia/spiagge-a-rischio-1-su-5-puo-sparire-entro-il-2050-dove-scatta-lallarme_7ddj9cRqgDtMMDlTq3tK3d

    di nohup_me

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    20 commenti

    1. Ranger_Trivette on

      Gli italiani rischiano solo x quanto riguarda le case.
      Le spiagge non sono piu “nostre” da tempo 😂 al massimo le perdono quelli con le concessioni 😂

    2. Extreme-Thing-7168 on

      Forse non dovevano costruire praticamente sulla battigia

    3. andreeinprogress on

      Divertente che l’insieme di chi perdera’ tutto é quasi totalmente sottoinsieme di chi nega l’esistenza del problema.

    4. Local_Month4012 on

      Chissene tanto non sono sufficientemente ricco da avere una casa sul mare, e poi con i prezzi degli affitti che rifilano ai turisti in stagione se ne saranno già costruite altre a bizzeffe

    5. PapaLeone14esimo on

      Quindi casa mia sul litorale romano avrà il mare da una e dall’altra parte. Acquisirà molto più valore e potrò farci un bel bnb. Bene bene.

    6. Nosciolito on

      Beh è il primo novembre e fanno 25° ma non vedo perché preoccuparsi, i politici collusi con gli industriali mi hanno detto che è tutta una messa in scena, mentre i politici assolutamente non collusi con gli industriali mi hanno detto che è colpa della mia macchina diesel e delle cannucce di plastica

    7. 91chatPTi on

      Non vedo l’ora che il mare faccia arretrare la costa della Liguria così dal Piemonte basta scavallare l’Appennino e sei subito in spiaggia. /s

    8. Graziano68dt on

      Non vedo vie d’uscita visto che la gente non vuole riconoscere il problema.

      Da valutare alle brutte/issime, una specie di mega MOSE sullo stretto di gibilterra, con chissà che conseguenze poi…

    9. ntwrkmntr on

      E inspiegabilmente non è una priorità per la classe politica italiana

    10. Careless-Abalone-862 on

      Pressione demografica? Ma se fra 100 anni gli italiani si dimezzeranno, il problema dov’è?

    11. MisterErrore on

      Vivo in Liguria, a un centinaio di passi dalla spiaggia. Per non sapere né leggere né scrivere, ho già acquistato recentemente una casa in campagna da ristrutturare, nei bricchi, come diciamo qui. Da lassù, il mare lo vedo solo col binocolo, nelle giornate limpide. L’innalzamento dei mari è un problema serio e chi lo nega, fa finta di non vedere, vuoi per convenienza o, banalmente, per ignoranza.

    12. dicklebeerg on

      Quelli che perderanno la casa in riva al mare finalmente capiranno perché gli abusi edilizi non sono legali. E francamente ci godo, fanculo le villone sui litorali

    13. Used_Deer1709 on

      Just one small problem – sell their houses to WHO, Ben? F*cking Aquaman?!

    14. saltymaccherone on

      2050?

      2100?

      Ma era 2030 la data , ancora a rimandare. Sono 50 anni che parla di fine del mondo.

      Io vedo solo i ricchi che diventano sempre più ricchi, però bisogna parlare del clima non di quello.

    15. Secret_Bad4969 on

      La soluzione ai balneari arriva dalla natura, il predatore naturale è il surriscaldamento globale, ora ho solo incentivi a inquinare

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