Il Consiglio per l’esame degli investimenti importanti per la sicurezza dello Stato, una struttura del governo di Chisinau, ha avanzato un’offerta per l’acquisto del magazzino Lukoil-Moldova presso l’aeroporto di Chisinau. Lo Stato vuole impossessarsi, fino al 17 novembre, delle infrastrutture e delle risorse dell’azienda.

    Le autorità non hanno spiegato i termini dell’offerta, ma hanno indicato come scadenza il 17 novembre, dato che Lukoil cesserà l’attività dopo il 21 novembre, data in cui entreranno in vigore le sanzioni statunitensi.

    Su richiesta di Europa Libera, Lukoil-Moldova ha comunicato che non commenterà la situazione relativa alla cessione dei suoi asset.

    Il ministro dell’Energia Dorin Junghietu ha scritto in rete che la proposta della Lukoil di vendere le sue attività aeroportuali ad un’altra società è stata respinta perché non può essere accettata “sulla base della sicurezza nazionale”.

    Il ministro ha anche ricordato che la Repubblica di Moldavia si allinea alle sanzioni americane, chiedendo “una deroga temporanea agli Stati Uniti” per gestire l’azienda sotto sanzioni fino a quando la situazione non sarà risolta. Questo per non interrompere l’approvvigionamento delle risorse petrolifere della Repubblica di Moldova.

    Il Ministero dell’Energia ha precisato che le autorità stanno discutendo con Bulgaria e Romania, per garantire la benzina, il diesel e il cherosene necessari.

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    di KingBlana

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    4 commenti

    1. pitigoilafereastra on

      Și noi ce rahat facem? Nu putem lua cu japca așa cum au făcut și rușii cu fabricile străine?

    2. foxx1337 on

      Holy shit. In ritmul asta or sa ajunga si sa preia resursele si infrastructura ~~Moldovei~~ Transnistriei in vreo 30 de ani. Bravo maMaia!

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