A sancire il salto di scala della crisi, una nota stampa di Assorimap, l’Associazione nazionale riciclatori e rigeneratori di materie plastiche che rappresenta il 90% della filiera con una capacità installata di riciclo di 1,8 milioni di tonnellate l’anno. “Viste le mancate misure urgenti per salvare il comparto, l’industria privata del riciclo, dopo anni di sopravvivenza, si arrende: da oggi fermiamo gli impianti” afferma il presidente dall’associazione, Walter Regis: “Lo facciamo con senso di responsabilità, consapevoli delle ripercussioni sull’intero Paese, ma continuare a produrre con perdite insostenibili, è ormai impossibile”.

Ma quando un anello della filiera si blocca, paralizza anche tutto il resto. “Il blocco degli impianti di riciclo privati – spiega la nota Assorimap – porterà a un effetto domino immediato, paralizzando il sistema nazionale dei rifiuti”. Chiarisce ancora Regis: “I piazzali dei centri di stoccaggio e di selezione sono già stracarichi e ai limiti autorizzativi previsti. Se noi riciclatori smettiamo del tutto di processare i lotti, il sistema di selezione si bloccherà nel giro di qualche settimana. A quel punto, non ci sarà più spazio per conferire la plastica raccolta in modo differenziato dai cittadini”.

A fronte dello stop degli impianti, poche ore dopo l’annuncio di Assorimap, il Ministero dell’ambiente riconvoca il tavolo sull’emergenza per il pomeriggio del 25 novembre prossimo.

Di fronte agli appelli delle imprese, l’esecutivo si è mosso, con due incontri: uno al Ministero dell’ambiente (MASE), l’8 ottobre (in parallelo sempre al MASE era stato convocato anche un tavolo per la crisi della raccolta dei rifiuti tessili, per la quale c’è da augurarsi una soluzione diversa); l’altro al Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT). Ma secondo Assorimap questi tavoli per l’emergenza non sono serviti ad attivare gli interventi necessari per salvare il comparto.

“Sono passati quasi due mesi dall’ultimo appello al ministro Pichetto Fratin e più di un mese dal tavolo convocato dal ministero dell’Ambiente con la promessa di una nuova convocazione operativa entro i primi di novembre, che ad oggi non è avvenuta – ricorda Regis –. Quello che denunciavamo a ottobre non era un vano avvertimento, come non lo è questo annuncio di stop degli impianti. Siamo di fronte a un’emergenza nazionale che non possiamo affrontare da soli”.

Due mesi fa avevo già scritto un post "di preavviso"ed eccoci qua: L’associazione dei riciclatori UE Plastic Recyclers Europe lancia l’allarme : "Industria UE del riciclo plastica è a rischio collasso" : r/italia

https://economiacircolare.com/si-ferma-riciclo-plastica-rischio-paralisi-raccolta-differenziata/

di nohup_me

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