A me questa cosa, di cui non ero a conoscenza, sembra scandalosa oltre che economicamente insensata.

La tassa etica è un prelievo aggiuntivo del 25% che si applica a chi svolge attività erotiche lecite (OnlyFans, cam, ecc.) oltre a IRPEF e contributi INPS. Risultato: su 100.000€ di reddito lordo, dopo aver pagato tutto, ti restano circa 31.000€ netti.

Una pressione fiscale che sfiora il 70%.

Problema economico

Il problema è che questo va contro uno dei principi base di un sistema fiscale moderno: l’equità orizzontale.

Due individui con lo stesso reddito dovrebbero pagare le stesse imposte, indipendentemente da come quel reddito è generato (purché sia lecito).

Se non rispetti questo principio, distorci le scelte dei lavoratori, spingendoli a evitare certe attività non per ragioni di mercato, ma per ragioni fiscali.

E questo riduce l’efficienza e l’output complessivo.

C’è poi l’equità verticale.

Passiamo le giornate a dire che “i ricchi devono pagare di più perché possono”, cioè hanno maggiore capacità contributiva.

Però poi accettiamo che ci siano categorie che pagano tasse extra non perché guadagnano di più, ma perché lo Stato giudica il loro lavoro “meno meritevole”.

È una distorsione: non è progressività, è moralismo fiscale.

Considerazioni etiche

Qui, onestamente, entriamo in un terreno ancora più pericoloso.

Il fatto che esista una tassa aggiuntiva perché lo Stato giudica eticamente un’attività lecita è un passo verso quello che Hobbes chiamava il Leviatano: uno Stato che non si limita a regolamentare, ma si arroga il diritto di decidere cosa è moralmente accettabile e cosa no.

Nel modello hobbesiano, il Leviatano è un potere sovrano che ha l’autorità di definire l’ordine sociale, la morale e perfino ciò che i cittadini possono o non possono fare.

Applicato al fisco, significa questo:

lo Stato non tassa solo il reddito, tassa il giudizio morale sul reddito.

E qui ci siamo dentro in pieno.

Le attività erotiche sono lecite. Non nuocciono a terzi. Non violano la legge.

Eppure lo Stato decide che sono “meno degne” e le punisce fiscalmente.

È un ritorno allo Stato Etico: non ti dico che quello che fai è illegale, ma ti faccio capire che per me vale meno degli altri lavori.

E lo faccio con l’arma fiscale, che è ancora più subdola, perché formalmente “è tutto legale”.

Questo è molto diverso da tassare tabacchi o alcol per ragioni sanitarie: lì c’è un’esternalità. Qui no.

Qui c’è solo un giudizio morale mascherato da imposta.

Fonte

La tassa etica è prevista dall’art. 36, comma 13, del D.L. 4 luglio 2006 n. 223, convertito in L. 248/2006, che introduce un prelievo aggiuntivo del 25% sulle attività di spettacolo e intrattenimento erotico.

Fonte

https://www.reddit.com/gallery/1ovwpqy

di EconomiaXFinanza

25 commenti

  1. EconomiaXFinanza on

    A me questa cosa, di cui non ero a conoscenza, sembra scandalosa oltre che economicamente insensata.
    La tassa etica è un prelievo aggiuntivo del 25% che si applica a chi svolge attività erotiche lecite (OnlyFans, cam, ecc.) oltre a IRPEF e contributi INPS. Risultato: su 100.000€ di reddito lordo, dopo aver pagato tutto, ti restano circa 31.000€ netti.
    Una pressione fiscale che sfiora il 70%.

    Considerazioni economiche

    Il problema è che questo va contro uno dei principi base di un sistema fiscale moderno: l’equità orizzontale.
    Due individui con lo stesso reddito dovrebbero pagare le stesse imposte, indipendentemente da come quel reddito è generato (purché sia lecito).
    Se non rispetti questo principio, distorci le scelte dei lavoratori, spingendoli a evitare certe attività non per ragioni di mercato, ma per ragioni fiscali.
    E questo riduce l’efficienza e l’output complessivo.
    C’è poi l’equità verticale.
    Passiamo le giornate a dire che “i ricchi devono pagare di più perché possono”, cioè hanno maggiore capacità contributiva.
    Però poi accettiamo che ci siano categorie che pagano tasse extra non perché guadagnano di più, ma perché lo Stato giudica il loro lavoro “meno meritevole”.
    È una distorsione: non è progressività, è moralismo fiscale.

    Considerazioni etiche

    Qui, onestamente, entriamo in un terreno ancora più pericoloso.
    Il fatto che esista una tassa aggiuntiva perché lo Stato giudica eticamente un’attività lecita è un passo verso quello che Hobbes chiamava il Leviatano: uno Stato che non si limita a regolamentare, ma si arroga il diritto di decidere cosa è moralmente accettabile e cosa no.
    Nel modello hobbesiano, il Leviatano è un potere sovrano che ha l’autorità di definire l’ordine sociale, la morale e perfino ciò che i cittadini possono o non possono fare.
    Applicato al fisco, significa questo:
    lo Stato non tassa solo il reddito, tassa il giudizio morale sul reddito.
    E qui ci siamo dentro in pieno.
    Le attività erotiche sono lecite. Non nuocciono a terzi. Non violano la legge.
    Eppure lo Stato decide che sono “meno degne” e le punisce fiscalmente.
    È un ritorno allo Stato Etico: non ti dico che quello che fai è illegale, ma ti faccio capire che per me vale meno degli altri lavori.
    E lo faccio con l’arma fiscale, che è ancora più subdola, perché formalmente “è tutto legale”.
    Questo è molto diverso da tassare tabacchi o alcol per ragioni sanitarie: lì c’è un’esternalità. Qui no.
    Qui c’è solo un giudizio morale mascherato da imposta.

  2. Srotolo1 on

    Onestamente l’ho letto più come “un/a creator finisce per pagare più tasse di un milionario (che le evade direttamente)

  3. An_Oxygen_Consumer on

    Ogni tanto scopro su Reddit nuove porcate fatte dallo stato per fare cassa e/o aiutare corporazioni che neppure in 1000 anni avrei potuto pensare. Chi cazzo ha pensato sta tassa?

  4. Eylidian on

    D’altronde, quale percentuale se non 69% per un/a creator OF…

  5. Blitzer161 on

    Che cos’è una tassa etica? Cioè lo so, è la manifestazione economica del bigottismo del governo, ma voglio che sia il governo a dirlo, magari si vergognano.

    Ah no aspe’ hanno un ministro che colleziona busti di crapapelata, come non detto…

  6. FedeStyleZ on

    Infatti se vai a vedere sta tassa “”””etica “””” è stata introdotta dal governo Berlusconi nel 2005 per fare cassa e non c’entra NULLA con la morale.

    Ci sarebbe da pressare forza Italia adesso che è riuscita a lanciare i codici ATECO servizi per le persone dato che sono abbastanza liberali sul sesso e servizi espliciti.

    Tante persone sono reclutanti ad aprire partita iva per contenuti espliciti esattamente per sto motivo/se ne vanno dall’Italia per non pagare sta tassa

    Secondo me è inutile tenerla, onlyfans altri ci sono, rimarranno e sono siti in espansione, togliendo sta tassa metti a posto molte persone fiscalmente parlando e lo stato ci guadagna grazie alle tasse che pagherebbero.

  7. Per me è una gigantesca puttanata, tra l’altro “produzione, distribuzione, vendita e rappresentazione di materiale pornografico o contenuti che incitano alla violenza” penso sia la cosa più bigotta esistente…

    Ma esiste anche in altri paesi sta troiata? Ho provato a fare due ricerche veloci ma non trovo molto

  8. Preguiza on

    70% in tasse e vari per non andar mai in pensione. Mi par bene

  9. Ma che paese del cazzo. A prescindere dall’opinione che uno può avere per il mestiere in se, il fatto che esiste letteralmente una tassa la cui ragion d’etre è l’Etica con tante virgolette è oltraggioso.

  10. NuclearGettoScientis on

    >un prelievo aggiuntivo del 25%

    e Porca Madonna, il 25%?! Palese il governo ha scoperto quanto guadagnano le onlyfanser e vuole metterci le mani. A questo punto gli conviene veramente emigrare da qualche altra parte, tanto lavorano da casa.

  11. RashFaustinho on

    Bah, a dire il vero sono abbastanza d’accordo su questa cosa. Non tanto per discorsi di bacchettoni e similia, ma perché è un lavoro socialmente fottutamente inutile.

    A me fa ribrezzo che ci siano uomini come me che spendono soldi per avere questi “””contenuti”””, lo percepisco come un farsi volontariamente prendere per il culo. Capirei di più la legalizzazione della prostituzione, almeno avrebbe una parvenza di senso, ma questa roba di OnlyFans è un gigantesco baco creato per sfruttare uomini più deboli mentalmente.

    Sono, francamente, soldi immeritati. È un lavoro che per definizione secondo me non dovrebbe neanche esistere, per via della sproporzione allucinante tra il costo ed il servizio offerto, che è assolutamente ridicolo.

  12. esattoredelletasse on

    Ma se hanno tutte residenza fiscale a Dubai. Non pagano nulla in Italia

  13. FuoriDallaMiaPalude on

    Tralasciando il discorso etico e morale che uno può vederci (che io personalmente trovo discriminatorio – una attività o è legale o non lo è – se lo è allora perchè deve essere considerata di categoria B? Stato laico un cazzo) in nessun modo dovrebbe essere possibile che tu, stato, ti prendi il 70% del lavoro e successo di qualcuno.

  14. ankokudaishogun on

    > La tassa etica è prevista dall’art. 36, comma 13, del D.L. 4 luglio 2006 n. 223,

    l’articolo dice:

    > – 13. Le disposizioni della lettera a) del comma 12 si applicano alle perdite relative ai primi tre periodi d’imposta formatesi a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto. Per le perdite relative ai primi tre periodi d’imposta formatesi in periodi anteriori alla predetta data resta ferma l’applicazione dell’art. 37-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.

    Il Comma 12 Lettera A riferito dice:

    > – 12. All’articolo 84 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 2:
    1. dopo le parole “primi tre periodi d’imposta” sono inserite le seguenti “dalla data di costituzione”;
    2. in fine, sono aggiunte le seguenti parole: “a condizione che si riferiscano ad una nuova attività produttiva”;

    Il Comma 2 dell’articolo riferito dice:

    > – 2. Le perdite realizzate nei primi tre periodi d’imposta dalla data di costituzione possono, con le modalità previste al comma 1, essere computate in diminuzione del reddito complessivo dei periodi d’imposta successivi entro il limite del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l’intero importo che trova capienza nel reddito imponibile di ciascuno di essi a condizione che si riferiscano ad una nuova attività produttiva.

    tornando al comma 13, l’articolo 37-bis a cui fa riferimento alla fine è stato abrogato e sostituito dall’articolo [10-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2000-07-27;212~art10bis) che non copio perché lungo ma titola `(Disciplina dell’abuso del diritto o elusione fiscale)` e ***NON FA RIFERIMENTO A TASSE ETICHE*** in qualsivoglia forma.

    Quindi, di cosa parliamo?

    Ovviamente è possibile io abbia errato in interpretazione o lettura.
    Correggetemi nel caso.

  15. > Equità orizzontale

    Tra partite iva forfettarie e tasse morali come questa, c’è poco di orizzontale.

    Le manovre di punto di vista tributario giocano sempre a favoriti, non si può distinguere economia dalla politica.

    Detto ciò mi domando quanto sia il gettito complessivo annuale di quella tassa, dubito molto dato che essendo attività tendenzialmente online ci sono poche barriere al trasferirsi altrove.

  16. Mr87Robb on

    Tralasciando quelli che evadono perché pensano che tutto gli sia dovuto, ma c’è da dire che tanti evadono perché effettivamente le tasse da pagare sono assurde e ti rimane veramente poco, a sto punto considerando che non ci sono cambiamenti le persone sono portate ad evadere per non veder il proprio lavoro dilapidato dallo stato.

    Prima che qualcuno pensi male, sono il primo a ritenere che l’evasione debba essere estirpata: tutti dovremmo pagare il giusto. Tuttavia capisco che negli ultimi 20 anni nulla è stato fatto e che lo Stato non aiuta chi vuole rimanere in regola

  17. L’unico aspetto positivo potrebbe essere quello di convincere le ragazze a non buttarsi via su Onlyfans, perché non é  economicamente sostenibile.

  18. Juntepgne on

    Possiamo smettere di chiamare “Creatori” la gente su OnlyFans? 
    Ai miei tempi si chiamavano “Tro*e”
    Grazie 

  19. Fort_u_nato on

    Delirante.

    Fanno qualcosa di legale che non fa male a nessuno. Conservatori di merda, attaccano il porno perché sanno che il paese è bigotto ed è molto difficile qualcuno si esponga in pubblico per difenderlo.

  20. cancerc00kie on

    Potevano scegliere tra 69 e 90 di pressione. Gli è andata bene dai

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