Il 62° tribunale penale di primo grado di Istanbul ha assolto tutti gli imputati nel caso del 19 marzo in cui sono stati processati 8 giornalisti e 4 avvocati.

    In seguito all’operazione del 19 marzo si è scatenata una grande reazione sociale in tutto il Paese, e il centro delle proteste a Istanbul è stato Saraçhane, dove si trova l’edificio della Municipalità metropolitana di Istanbul.

    In seguito alle proteste a cui hanno partecipato milioni di cittadini per una settimana, sono state intentate diverse denunce contro molte persone, soprattutto studenti universitari, giornalisti e avvocati, con l’accusa di “aver partecipato disarmati a riunioni e cortei illegali e non essersi dispersi spontaneamente nonostante l’avvertimento”.

    LA PROCURA HA RICORDATO I DIRITTI COSTITUZIONALI

    La procura ha espresso parere favorevole all’assoluzione di tutti gli imputati.

    Nel parere si sottolineava che “era inteso che gli imputati avevano partecipato alle manifestazioni, ma non vi era alcun elemento violento nelle manifestazioni oltre al fatto di partecipare alle manifestazioni da parte degli imputati”.

    Nel parere si precisa che “la questione della valutazione dell’incontro e del corteo dimostrativo va considerata separatamente”, che non sussistono gli elementi del reato imputato agli imputati, che gli stessi non hanno compiuto atti che possano arrecare interferenza con il diritto di riunione e di manifestazione disciplinato dall’articolo 11 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dall’articolo 34 della Costituzione, che la sola partecipazione alle manifestazioni non costituisce reato, che l’elemento di “pericolo evidente e attuale” di cui all’articolo 11 della CEDU e alla legge n. 2911 Al suo articolo 7, si deve tenere in considerazione che “questo articolo è stato parzialmente annullato con la decisione della Corte costituzionale sul ricorso numero 2018/39”, che il diritto di riunione e di manifestazione riconosciuto dalla CEDU e dalla Costituzione è un diritto costituzionale e che nell’ambito dell’esercizio di tale diritto esistono atti collettivi di opposizione dei singoli, per cui non si formano gli elementi del reato imputato agli imputati, e che si chiede che la pubblica causa intentata nei confronti degli imputati sia assolto separatamente ai sensi dell’articolo 223/2-e della CMK. è stato fatto.

    LA CORTE HA RISPETTO AL PARERE

    Il tribunale, su parere della procura, ha stabilito che tutti gli imputati debbano essere assolti separatamente perché “non è dimostrato che il fatto imputato sia stato commesso dagli imputati”.

    In linea con la decisione, i giornalisti Bülent Kılıç, Kurtuluş Arı, Hayri Tunç, Gökhan Kam, Yasin Akgül, Ali Onur Tosun, Emre Orman e Zeynep Kuray e gli avvocati Deniz Demirdöğen, Mine Erdost, Aziz Can Cengiz e Baran Nevcanoğlu sono stati assolti.

    https://www.birgun.net/haber/eylem-haktir-vurgusu-gazeteciler-ve-avukatlar-19-mart-davasindan-beraat-etti-672089

    di Steril-Agent

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    5 commenti

    1. Nameyourdemons on

      Anayasa şimdi mi aklınıza geldi orospu evlatları yasayı istedikleri gibi eğip büküyorlar yargı sistemini baştan aşağı temizleyeceksin. sırf protestolardan geriye pek birşey kalmadı diye beraat ettiriyorlar, protestolar devam etseydi beraat etmezlerdi.

    2. RealisticMost on

      Maksat içeride tutup herkesi korkutmak. Altaylı da örnek.

    3. Wise_Ornithorhynch on

      O zaman aylarca tuttuğunuz insanlara da bir tazminat ödersiniz artık. Çoğunun hayatı ziklidi.

    4. cartophiled on

      İstanbul Cumhuriyet Başsavcısı nasıl, bu hakkı açıkça güvence altına alan Türkiye Cumhuriyeti Anayasası bir darbeyle askıya alınmışçasına davranabiliyor?

      Anayasal haklarını kullanan vatandaşı hedef alıp yetkilerini kötüye kullanarak taciz ettiği tasdiklenen bu suçluya ne olacak şimdi?

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