Un gesto che sembrava un bacio “era per Livre”, ha detto Melo, che, “per vendetta”, ha accusato Isabel Moreira di mentire

    Maria Lopez

    Quando le indagini sull’episodio del baci inviati dal vice di Chega dal Consiglio dell’Assemblea della Repubblica nella seduta plenaria del 25 settembre, Filipe Melo ha contrattaccato: ha rilasciato una dichiarazione anche contro la socialista Isabel Moreira, accusandola di aver mentito in seduta plenaria per aver interpretato il suo gesto come corrispondente a un mandargli dei baci.

    Inoltre, Filipe Melo ha assicurato alla commissione Trasparenza e Statuto dei Deputati di non aver mandato baci a nessuno, ma che il gesto che ha fatto con le labbra e il dito in segno di silenzio era per un “deputato del gruppo parlamentare Livre”, di cui non ha voluto rivelare il nome, secondo il parere approvato dalla commissione con il voto favorevole di PSD, PS, IL e Livre e il voto contrario di Chega.

    Nell’audizione in commissione del 14 ottobre, Filipe Melo ha minacciato che, dopo la conclusione del indagine richiesta da Aguiar-Brancocostituirebbe una “partecipazione al comportamento” di Isabel Moreira. Lo ha fatto però il 5 novembre, prima della conclusione delle indagini, accusando il deputato socialista di aver mentito in plenaria.

    L’atteggiamento di Filipe Melo è stato visto dalla commissione come un “atteggiamento di pura vendetta contro coloro che lo hanno denunciato” e, nel parere, si sottolinea che il deputato del Chega “non ha mai veramente abiurato” né ha mostrato “rammarico per il suo comportamento che viola gravemente i doveri di un deputato” e “piuttosto ha scelto di assumere una condotta persecutoria che non nobilita in alcun modo la posizione che ricopre”.

    “Perseguitando politicamente la Sig. vice Isabel Moreiracercando di trasformare il denunciante in un prevaricatore, con l’unico intento di risolvere l’enorme gravità della sua condotta, il sig. Filipe Melo rivela di non avere alcun rimorso per il comportamento tenuto in qualità di membro del Consiglio dell’Assemblea della Repubblica (…), il che accentua ulteriormente la gravità della situazione”, si legge nel parere.

    Nessun rimpianto

    Il parere lo raccomanda Filipe Melo si scusa per la sua condotta in seduta plenaria e di valutare “in coscienza se sussistono le effettive condizioni per continuare ad esercitare le sue funzioni di membro del Consiglio dell’Assemblea della Repubblica”. Il documento conclude che non è stato dimostrato che il gesto fatto con la bocca dal deputato Chega corrispondesse ai baci inviati a Isabel Moreira perché entrambi hanno versioni contraddittorie. Ma aggiunge che «anche tu non puoi evitare [esta] qualificazione” perché la versione del socialista è stata corroborata dal deputato del Livre Jorge Pinto, il quale, infatti, ha dichiarato in plenaria che Filipe Melo aveva compiuto lo stesso gesto il giorno prima (ci sono cioè due voci contro una). E, aggiunge la commissione, chiunque abbia visto la scena dal banco dei deputati trarrebbe la stessa conclusione: che si trattasse del gesto di mandare baci.

    All’audizione, Filipe Melo ha difeso che non c’era nessun “bacio”. assolutamente nessuno”, ha riconosciuto che “non era una situazione adeguata e degna” delle sue funzioni, e ha ammesso che “c’è stato uno scambio di segnali non verbali con un membro della panchina del Livre” derivante da “uno scambio di parole meno sane” e che gli stava dicendo di stare zitto. Era la prima volta che accadeva, ha assicurato, nonostante il deputato del Livre Jorge Pinto avesse contraddetto questa idea proprio in plenaria, avvertendo che era almeno il secondo giorno che lo faceva.

    Filipe Melo ha cercato di convincere la commissione che aveva già ritrattato davanti al presidente dell’Assemblea e ha ritenuto che il suo modo di ritrattarsi davanti agli altri deputati fosse quello di presenziare all’udienza presso la Commissione Trasparenza e Statuto dei Deputati – senza però rivelare “rammarico o rimorso per la condotta impropria e inappropriata”. Ha anche promesso che si ritirerà pubblicamente una volta terminato il processo e, nonostante il suo comportamento, ha dichiarato che continuerà a ricoprire l’incarico.

    Pur consapevole di essere l’epicentro della controversia, Filipe Melo ha pubblicato su un social network un video in cui raccontava l’accaduto e si rivolgeva al deputato socialista dicendo: “Isabelinha, questa non è scuola”. Alla commissione, il deputato Chega ha affermato che ciò che pubblica sui social media fa parte della sua vita privata e personale, rifiutandosi di spiegare questa situazione.

    Gesto que pareceu beijo “era para o Livre”, disse Melo, que, “por vingança”, acusou Isabel Moreira de mentir
    byu/riscas inportugal



    di riscas

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    2 commenti

    1. SydHalfast on

      Um bronco será sempre um bronco. Partido dos palhaços sem nível nenhum.

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