
Ogni giorno, 10-20 bambini rumeni con gravi problemi di salute aspettano in lista una possibilità di vita: un posto nella più moderna unità di terapia intensiva neonatale della Romania e dell’Europa sudorientale. Il reparto dell’ospedale “Marie Curie” – guidato dal neonatologo Cătălin Cîrstoveanu, soprannominato “l’angelo dei bambini” – dispone di 27 letti ed è sempre pieno.
“Abbiamo 27 posti in reparto. Oggi non c’è posto libero ed è una situazione comune per noi. È una situazione che affrontiamo frequentemente. Spesso, oltre al peso del nostro lavoro, c’è anche questo peso, per fare spazio a un bambino”, testimonia il medico Cătălin Cîrstoveanu, in un dialogo con HotNews.
Della lista d’attesa, dice, “è un incubo. Una lista lunga, con tanti casi, con tanti problemi: tumori, malformazioni”.
Qui arrivano bambini da tutto il Paese con gravi problemi genetici, casi di neurochirurgia, interventi al cuore o bambini nati con l’intestino corto.
“Ogni volta che arriviamo in cima a quella lista d’attesa – perché arrivano tutti i tipi di emergenze e una richiesta viene lasciata indietro – non di rado scopriamo che quel bambino non c’è più. Questa è la verità”, dice Cătălin Cîrstoveanu.
La Romania ha “un punto molto nero” per quanto riguarda la cura dei neonati con gravi problemi di salute e non riesce a curarli tutti, ammette il neonatologo: “Diverse centinaia rimangono fuori. Noi, come Paese, siamo nella fase in cui non li curiamo”.
Inizialmente, fino a 12 anni fa, il reparto aveva ancora meno posti di adesso: 11 posti letto e una superficie di 190 mq. Nel 2013, a seguito di una raccolta fondi, derivante da donazioni e sponsorizzazioni, la superficie del reparto è stata ampliata a 1.600 mq, e la capienza portata a 27 posti letto. La cifra raccolta poi dalle donazioni è stata di un milione di euro.
Il reparto è poi diventato, secondo il dottor Cătălin Cîrstoveanu, il più moderno del suo genere nell’Europa sudorientale: i letti sono un paziente, una stanza, non uno spazio aperto, come nella maggior parte dei reparti di terapia intensiva per bambini e adulti in Romania. Inoltre, è l’unico posto nel Paese in cui è possibile effettuare la dialisi e l’ECMO per i neonati.
Per quanto il dottor Cătălin Cîrstoveanu e la sua équipe lo desiderino, al momento non tutti i bambini del Paese che ne hanno bisogno possono raggiungere il reparto Marie Curie. Non ci sono abbastanza posti.
Per questo motivo Cătălin Cîrstoveanu e la ONG Inima Copiilor stanno raccogliendo fondi per un nuovo ampliamento della sezione: dai 27 posti letto attuali a 46 posti.
“Il nostro compito – spiega Cătălin Cîrstoveanu – è rimandarli a casa sani e salvi. Non tutti tornano a casa, però circa l’85% di quelli che sono qui tornano a casa. Noi cerchiamo di aiutare il 15% di loro, ma purtroppo non tornano a casa”. Sono casi troppo gravi per sopravvivere.
Ma dell’85 per cento che ce l’ha fatta, il medico soprannominato “l’angelo dei bambini” dice che “prima si trattava di loro, ora tocca a quelli che devono venire qui”.
Per quest’ultimo il medico, insieme alla ong Inima Copiilor, stanno raccogliendo fondi per ampliare il reparto a 46 posti letto.
In questo momento servono altri 500mila euro, dice Alexandru Popa, presidente della ONG Inima Copiilor, che organizza la raccolta fondi.
“Abbiamo costruito, anche attraverso la raccolta fondi, la versione attuale della sezione, di cui siamo orgogliosi ogni giorno. Ma già molti anni fa abbiamo visto quella lista d’attesa che esiste stabilmente e abbiamo avviato il progetto per il nuovo ampliamento della sezione, perché ce n’è bisogno”, dice il presidente di Inima Copiilor.
https://hotnews.ro/un-medic-cunoscut-strange-donatii-pentru-ca-bebelusii-care-au-nevoie-de-un-pat-ati-sa-nu-mai-moara-pe-lista-de-asteptare-romania-are-o-pata-foarte-neagra-in-zona-nou-nascutilor-cu-probleme-g-2141003?fbclid=IwY2xjawPEjrRleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeDKyCnlxGkg3TxxMWyCt-MqqFXDcqNVT34TTERdIkJg_F8j9tUr8kg4u5auU_aem__M6CtFYAy5rYH1gymjxzmA
di LetterheadNo7278
3 commenti
Este rusinos ca administratia nu face asta direct, in conditiile in care asta e responsabilitatea ei, si e nevoie sa se ceara bani oamenilor de rand dupa ce au platit deja pentru asta prin taxele lor.
Sa-i multumim lui Alexandru Rafila, care a blocat aprope toate proiectele de bun simt prin PNRR… si uite cum am pierdut sute de milioane de euro pana acum, si cum vom pierde miliarde in urmatorii ani… bani moca de la UE, bani cu care puteam aveam spitale noi, aparatura moderna, medici si asistente mai pregatiti/e
Astfel de invidizi cum e Rafila ar merita inchisoare pe viata…
Vine Rogobete imediat sa va zica cum sta treaba…doar putin, sa definitiveze Rafila textul.