Dibatto spesso sui forum e così vedo quali tesi vengono costantemente ripetute ogni volta che si parla della storia della Bosnia serba. Uno dei modelli più comuni è questo:

    non ci sono prove che la Bosnia fosse serba → quindi allora si prendono fonti che in realtà NON lo dicono → e si “filosofa” finché non si ottiene il contrario di quanto scritto.

    >Ho allegato uno screenshot di tali affermazioni e in questo articolo le nego:

    1. Porphyrogenitus (X secolo) – “La Bosnia faceva parte della Serbia”

    Costantino Porfirogenito è citato:

    >”Che nella Serblia battezzata ci sono castelli abitati… e nel villaggio di Vosona, Katera e Asavich.”

    La cosa fondamentale che viene deliberatamente ignorata sono i suggerimenti:

    >ἐν τῇ (en tē) = u, untar

    >εἰς τὸ (eis to) = prema, ka, do

    Porfirogenite dice:

    “nella Serbia cristiana” sono queste e quelle città

    “verso la terra di Bosnia” sono Katera e Asavih

    Se la Bosnia facesse parte della Serbia, utilizzerebbe la stessa proposta.

    Non usarlo.

    👉 Conclusione:

    La Bosnia non è in Serbia, ma un territorio confinante, secondo il quale sono elencate le città.

    1. Kinam (XII secolo) – “I bosniaci sono serbi”

    Il cronista bizantino Kinam scrive:

    >”…ma la vicina nazione dei Serviani…”

    Testualmente:

    “…ma il popolo è vicino ai serbi…”

    >usa la parola gens (gente)

    >dice che sono vicini dei serbi

    Il tuo prossimo non può essere quello che sei.

    Drina è il confine – scrive Kinam da contemporaneo e testimone oculare.

    👉 Conclusione:

    Bosniaci = un popolo speciale, vicino ai serbi, non lo stesso.

    1. Annali del pop Dukljanin – “Surbia = Bosnia + Raška”

    E divise la Surbia, detta anche Transmontana, in due province: una dal grande fiume Drina, sul lato occidentale, fino al monte Pini, che chiamò Bosna, e l’altra dallo stesso fiume Drina, sul lato occidentale, fino a Lupia e Lab, che chiamò Rassa.

    Innanzitutto Surbiam è un nome strano, non compare da nessun’altra parte.

    Ma se Dukljanin è la prova che la Bosnia è la Serbia, allora è la stessa prova che tutto il Montenegro e metà dell’Albania (fino a Durazzo) sono la Croazia rossa, il che non ha senso.

    “…dal luogo di Dalma… fino alla città di Bambalona, ​​che oggi si chiama Durazzo, chiamò Croazia Rossa…”

    In secondo luogo, lui stesso scrive di esserlo "Surbiam" solo un nome per le montagne (Transmontana / Zagorje).

    Per lui è un termine geografico, non etnico.

    Chiama le persone che vivono lì Sclavi (slavi), non serbi.

    Secondo Dukljan Surbiam sono montagne, Sclavi è un popolo, e Bosnia e Raška sono paesi tra quelle montagne.

    ​In terzo luogo, Dukljanin non ha scritto la storia del popolo, ma ha tracciato i confini come conveniva all’arcivescovado di Bar per acquisire potere sulle chiese.

    1. Bolle papali

    Viene utilizzata una citazione

    > “il regno di Servilia, che è Bosna”

    Affermazione: questo si traduce come:

    >”Regno di Serbia, cos’è la Bosnia”

    Problema:

    La Serbia non è mai stata chiamata Servillie nelle bolle papali. Nelle fonti latine dell’epoca è Servia e più tardi Rascia (Raška).

    La forma Servillia (dal latino servilis – servile, subordinato) è un termine amministrativo peggiorativo per aree più ampie sotto il dominio bizantino (servitori di Bisanzio).

    Nel 1120 il Papa usa questo termine antiquato e lo specifica subito con “quod est Bosna” per sapere di quale paese si tratta in realtà: la Bosnia, che già allora era un’entità politica separata.

    1. Ban Matej Ninoslav (1235) – “I serbi sono il popolo della Bosnia e i Valacchi vengono da Dunrov”

    Si cita:

    “Se un serbo crede a un valacco… se un valacco crede a un serbo… e per un altro valacco e un altro serbo, non ci sia ismo.”

    Problema: NON si tratta di “noi” serbi

    negarlo "quel serbo" io "quel Valacco".

    Serbi e Valacchi sono: 👉 un terzo che commercia in Bosnia

    Per i suoi sudditi Ninoslav dice chiaramente:

    “se uno dei miei commette un crimine pur di presentarsi davanti a me…”

    Significa:

    >La sua gente è la sua gente

    >Serbi e Valacchi sono “Loro”

    1. Carta di divieto Stjepan II – Stjepan II Kotromanić chiamava la sua lingua serba.

    Citazione dalla Carta:

    >„Dvi latinsci i dvi srpsci“

    Problema:

    In tutte le carte originali, Stjepan è scritto specificamente come “Stipan”.

    Lo abbiamo in 7 charter diversi.

    Anche tutti gli altri nomi degli altri Stjepan sono sempre scritti "Stipan" fino a Tvrtko I Kotromanić.

    Ma in quello specifico statuto in cui si trova la citazione

    >Dvi latinsci i dvi Srpsci

    Stipan viene improvvisamente chiamato “Stefan”.?

    È evidente che i copisti dell’ufficio di Dubrovnik, facendo delle copie per i propri bisogni, hanno “cancellato” il nome e hanno aggiunto la citazione “2 latini e 2 serbi” per uso personale.

    L’originale certamente non diceva Stefan, e non ci sono nemmeno i famosi sigilli d’oro menzionati in quella copia dubbia.

    1. La corona della compagnia – “La compagnia era solo un re serbo”?

    Problema:

    L’azienda ha una corona serba (come il re di Serbia attraverso la nonna Jelisaveta)

    – la corona bosniaca (come re di Bosnia)

    Questo è chiaramente visibile sul sigillo:

    👉 https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pecat\_kralja\_Tvrtka\_I.jpg

    I gigli non sono un simbolo di Nemanjić

    Il giglio è il simbolo nazionale bosniaco

    I gigli serbi compaiono solo nel XIX secolo: un puro plagio dell’araldica bosniaca

    https://i.redd.it/h0o5qyweadfg1.jpeg

    di Tuzlaq

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    6 commenti

    1. OkDelay7952 on

      Sve sto vidis da srbi pisu, pogotovo o Bosni, je cista laz i izmisljotina i ne treba puno ulaziti u te diskusije. Ljudi jednostavno zive u iluzijama

    2. Krofnica18 on

      Nikad ovo nije napisano ni u jednoj povelji, knjizi niti zvaničnom dokuemntu. Pop Duklanin navodi da Drina dijeli Srbiju i Bosnu.

      Stvarno mi nije jasno šta znači tim ljudima kad kažu “Bosna je Srpska”, živiš u pripizdini koja nema asfalta, ali nek je Bosna Srpska zemlja koja je odezata Srbima od Srbomrzaca sa zapada…

      I onda se pitaju zašto sa Srbima niko u regionu ne želi da živi.

    3. eddie_ss on

      Preporuka za čitanje Tibora Živkovića, jednog od bisera srbijanske medijevistike (koji je, nažalost, veoma mlad preminuo). Posebno njegove analize Porfirogenetovog djela (-> podatak o Bosni potječe iz starijeg, danas izgubljenog latinskog izvora iz druge polovine 9. vijeka). Također i analize “Ljetopisa popa Dukljanina”, za koji je utvrdio i autora, i pravo vrijeme nastanka (kraj 13. i poč. 14. vijeka), dakle za rani srednji vijek beskoristan izvor. To je ozbiljna historiografija i nauka, koja nema nacionalnost.

    4. zerus-bosnevi on

      Srpski narativ da je Bosna srpska država se ne bazira na njihovom ubjeđenju da je to objektivna istoriografska činjenica, nego na emocionalnom doživljaju svog identiteta i prošlosti.

      Mnogi Bošnjaci ovo ne razumiju pa pokušavaju da ih istoriografijom i logikom navedu na ono što oni percipiraju kao istinu, nevidjevši da je to krajnje uzaludna rasprava, baš kao i pokušaj dokazivanja da je masakr u Srebrenici genocid.

      Stvari funkcionišu da postoji jedan opšti nacionalni narativ koji se smatra neupitno istinitim i bilo kakve činjenice i argumenti se tumače u skladu sa tim narativom, ako zvuče kao da osgovaraju oni se ističu, ako tako ne zvuče, onda su irelevantni. Ali krajnji cilj je da se odbrani ono što se percipira kao istina a ne da se otkrije stvarna istina. Ovo ne važi samo za Srbe nego za većinu ljudi.

      Ali ključno je da se razumije da različiti istorijski pogledi **ne predstavljaju nikakav problem suživotu** sami po sebi. Ne postoji nikakav problem u tome da mi srednjovijekovnu Bosnu gledamo kao kolijevku bošnjačkog identiteta i subjektiviteta a da je Srbi istovremeno gledaju kao jednu od srednjovijekovnih srpskih država.

      Ovo razilaženje u tumačenju nije uzrok nikakivh problema današnjice, uzroci su politički interesi i aspiracije. Zato ovakve rasprave nemaju nikakvog smisla – čak i da ubijedite sve te sa kojima se raspravljate u vašu verziju priče, to neće promijeniti apsolutno ništa.

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