
Il background culturale della famiglia condiziona fortemente la scelta della scuola superiore, spesso alimentando vecchi pregiudizi. Lo dimostra l’Osservatorio sull’Orientamento Scolastico realizzato dal portale Skuola.net
https://www.rainews.it/articoli/2026/02/ascensore-sociale-piu-e-basso-livello-distruzione-genitori-piu-i-figli-rinunciano-a-universita-81b64c35-a929-4ed5-95eb-378bf2943ff0.html
di mirkul
5 commenti
E, comprensibilmente, I ragazzi neanche si accorgono del meccanismo o di quanto influisca la storia dei genitori.
Peccato, la possibilità di fare diversamente dai genitori è alla base di una società equa e dove ognuno può dare il meglio.
Azzardo che tra la miriade di motivi accollarsi un quinquennio in più di studi e chissà quanti altri di lavori sottopagati magari dall’altra parte d’Italia o comunque lontano da casa è una scommessa azzardata o un peso insostenibile per famiglie con istruzione, e quindi lavori e redditi, più modesti.
Infatti se sei povero cazzo figli a fare?
Prima gli ignoranti erano umili e si preoccupavano che i figli studiassero. Ora tanti di loro sono scimmie e sono fiere di esserlo, i figli si sentono legittimati dai genitori a non studiare.
Infatti dilaga il complottismo, il populismo, la destra becera, l’ignoranza, il razzismo, la diffidenza verso chi ha esperienza. L’orgoglio di essere imbecilli
Esistono anche lodevoli eccezioni, dove i genitori non hanno neanche il diploma di scuola media superiore e i figli si sono laureati col pieno supporto dei genitori.
Chiedetemi come lo so.