L’11 febbraio gli studenti hanno tenuto un incontro in cui hanno discusso dell’organizzazione di una manifestazione pubblica e non violenta lunedì 16 febbraio.

    Il 12 febbraio, nelle ore mattutine, un gran numero di studenti del nostro Ateneo, sia presenti all’incontro che non, hanno ricevuto decine di chiamate dal contenuto minaccioso provenienti da diversi numeri, tra cui: 0665220085, 0665220086 e 0665036387.

    Il contenuto della chiamata era quasi identico. La conversazione è iniziata con la verifica dell’identità, del nome e del cognome dello studente, con la chiara indicazione che il chiamante era a conoscenza dello svolgimento dell’incontro e di ciò di cui si è discusso. Gli inviti si concludevano con un “ultimo avvertimento” secondo cui, se la manifestazione avrà luogo, gli studenti subiranno “conseguenze legali” per “violazione dell’ordine pubblico e della pace”, “attacco al presidente dello Stato” e “violazione dell’ordine costituzionale”.

    La nostra domanda è semplice: se una persona o un gruppo ha davvero pianificato di sovvertire l’ordine costituzionale, chi ha il potere di “negoziare” per conto delle istituzioni affinché la pianificazione, che è anche un reato penale, sarà perdonata se il piano viene impedito?

    Gli studenti non hanno pianificato né minacceranno in alcun modo alcun funzionario o istituzione di questo paese, come confermato all’unanimità durante la riunione. Non abbiamo paura delle minacce, perché sappiamo che non esistono prove di ciò che ci minaccia.

    Chi si preoccupa dell’assemblea dei cittadini di questo paese e perché? Chi ha interesse a intimidirci per farci annullare l’incontro? Chi tenta di impedire con minacce il nostro diritto di riunione pubblica, garantito dalla Costituzione?

    Chiediamo che le autorità competenti accertino con urgenza da chi e come hanno ottenuto i dati sui nomi, movimenti e numeri di telefono degli studenti, per identificare le persone che hanno lanciato chiamate minacciose e per accertare chi si nasconde dietro il tentativo di intimidazione.

    Le testimonianze degli studenti confermano lo schema delle minacce: “Mi ha chiesto se ero io”. [ime i prezime] e ha detto che questo è l’ultimo avvertimento a rinunciare il 16 febbraio, altrimenti ne risponderemo”. Un altro studente afferma: “Ha detto che parlava del piano che abbiamo votato ieri sera in assemblea, che era un disturbo dell’ordine pubblico e che saremmo stati legalmente responsabili se non avessimo fatto marcia indietro”. Il terzo testimonia: “Ha detto che sanno chi era presente alla riunione e cosa abbiamo votato e che dovremmo sospendere tutte le azioni per il 16 febbraio, perché presumibilmente stiamo ‘distruggendo l’ordine costituzionale’.”

    Non abbiamo paura e non ci metterete a tacere. CI VEDIAMO il 16 febbraio a Novi Sad!

    https://i.redd.it/7lkl1v79l4jg1.jpeg

    di Ok-Bake4526

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    8 commenti

    1. Same_Staff4468 on

      hahahaha kako se usrao žvalonja, ne bi me čudilo da uopšte ne ode i da izmisle kako je planiran atentat

    2. Equivalent-Charge478 on

      Procureo je snimak od kamera, nosite maske na sastancima ili pokrivajte kamere blizu mesta za sastanke.

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