

Demolizione di edifici storici di Karavas
Il Comune di Karavas denuncia nel modo più categorico ed esprime la sua rabbia e indignazione per la continua, sistematica e metodica demolizione di edifici storici nella città occupata di Karavas. Si tratta di azioni illegali che si rivolgono direttamente contro la memoria storica, il patrimonio culturale e l’identità stessa del nostro Paese.
Ieri abbiamo appreso della demolizione del palazzo di Grigoris Hatzilambros, ex sindaco di Karavas (1908-1926), in via Praxandros 43. Questo edificio storico fu eretto nel 1901 ed era un monumento vivente alla storia di Karavas, che quest’anno compì 125 anni di vita, prima di essere brutalmente rasa al suolo dagli usurpatori della nostra terra.
Questo atto non è un incidente isolato. È la continuazione di una catena ininterrotta di disastri, che comprende la demolizione della casa della famiglia del signor Giorgos Pogiatzis (Kontylis), in via Lambousis 39, così come del palazzo di Lefteris Chatzistefanos, in via Praxandros 39. Questo è un tentativo consapevole di alterare e cancellare la presenza storica dei residenti legali di Karavas.
Lo diciamo chiaramente: le nostre case non sono la zavorra dell’arbitrarietà dei conquistatori. La loro demolizione costituisce una flagrante violazione di ogni concetto di diritto internazionale, di tutela culturale e di dignità umana. Non importa quanto cerchino di cancellare le nostre tracce, la storia di Karavas non viene demolita né cancellata.
Di particolare importanza è il fatto che i residenti turco-ciprioti della zona reagiscono fortemente a queste azioni distruttive e continuano a protestare, il che dimostra che la distruzione del patrimonio culturale non riguarda solo gli sfollati di Karavio, ma colpisce l’intero luogo stesso.
Il Comune di Karavas invita le Nazioni Unite, l’Unione Europea e tutte le organizzazioni internazionali ad assumersi immediatamente e concretamente le proprie responsabilità e ad intervenire con decisione, affinché questo saccheggio culturale e la distruzione del nostro patrimonio storico possano essere fermati una volta per tutte.
Fino al giorno in cui torneremo alle nostre case e alla nostra terra, in condizioni di libertà, giustizia e dignità, dichiariamo che non staremo in silenzio e non dimenticheremo
Inglese:
Demolizione di edifici storici di Karavas
Il Comune di Karavas denuncia nel modo più categorico ed esprime la sua rabbia e indignazione per la continua, sistematica e metodica demolizione di edifici storici nella città occupata di Karavas. Si tratta di azioni illegali che colpiscono direttamente la memoria storica, il patrimonio culturale e l’identità stessa della nostra terra.
Ieri siamo stati informati della demolizione del palazzo di Gregory Hadjilambrou, ex sindaco di Karavas (1908-1926), in via Praxandrou 43. Questo edificio storico fu eretto nel 1901 ed era un monumento vivente alla storia di Karavas, che quest’anno ha compiuto 125 anni di vita, prima di essere brutalmente raso al suolo dagli usurpatori della nostra terra.
Questo atto non è un incidente isolato. Si tratta della continuazione di una catena ininterrotta di distruzione, che comprende la demolizione della casa della famiglia di M. George Poyatzis (Kontilis), in via Lampousis 39, e del palazzo di Lefteris Hadjistefanou, in via Praxandrou 39. Questo è un tentativo consapevole di alterare e cancellare la presenza storica dei residenti legali di Karavas.
Lo dichiariamo chiaramente: le nostre case non sono soggette all’arbitrarietà dei conquistatori. La loro demolizione costituisce una flagrante violazione di ogni concetto di diritto internazionale, di tutela culturale e di dignità umana. Non importa quanto tenteranno di cancellare le nostre tracce, la storia di Karavas non verrà demolita né cancellata.
Di particolare importanza è il fatto che anche gli abitanti turco-ciprioti della zona si oppongono fermamente a queste azioni distruttive e continuano a protestare, il che dimostra che la distruzione del patrimonio culturale non riguarda solo i Karaviani sfollati, ma colpisce l’intero luogo stesso.
Il Comune di Karavas invita le Nazioni Unite, l’Unione Europea e tutte le organizzazioni internazionali ad assumersi immediatamente e attivamente le proprie responsabilità e ad intervenire con decisione per fermare una volta per tutte questo saccheggio culturale e la distruzione del nostro patrimonio storico.
https://www.reddit.com/gallery/1r6880u
di Deep-Ad4183
1 commento
Ηταν ιδιωτική περιουσία;