
Primo ministro "da"Ho appena riattaccato il telefono con Gábor Iványi e, ascoltandolo, avevo solo una cosa in mente: tutte le mutandine dell’inferno non ti sarebbero bastate. Spegnere l’elettricità, il riscaldamento e l’acqua nella parrocchia e nella chiesa di Gábor a Békásmegyer – dove vive – solo un giorno prima del suo ritorno a casa dopo settimane di cure ospedaliere, è una meschinità così incomprensibile e rivoltante che persino una persona di buon carattere rimane senza parole.
Fuori volano gli svantaggi, i meteorologi promettono un’altra grande nevicata per domani, il momento del giudizio, e costringereste una persona che ha dedicato tutta la sua vita al servizio dei più oppressi, direttamente dall’ospedale a un edificio ghiacciato, buio, non riscaldato, senza acqua potabile.
Chiedo onestamente: che tipo di mascalzone malato e dalla mente sporca devi essere per questo? Che razza di persona umile bisogna essere per usare l’acqua potabile e il calore come arma contro un prete nelle notti invernali più fredde? Perché penso che qui il semplice odio non basti. Quello che stai facendo è puro sadismo.
Non sei riuscito a digerire quello che Gábor ha detto di te in tribunale la settimana scorsa? La verità ti ferisce così tanto? Perché sappiamo esattamente di cosa si tratta: una vile campagna di vendetta istituzionalizzata, a livello statale. Ogni volta che Gábor parla, quando si alza coraggiosamente e dice la verità, voi lo attaccate e lo punite immediatamente con tutto il peso del potere statale. Questo è quello che è successo adesso.
Gábor ha detto quello che pensano milioni di ungheresi: che sotto il tuo governo l’intero paese è diventato una scena del crimine. E poiché non riesce a discutere con argomentazioni, decenza o morale, resta il metodo mafioso ormai consolidato: spegnere il fuoco, spegnere le luci e minacciare chiunque si rifiuti di inginocchiarsi davanti a te.
La dice lunga sulla grandezza di Gábor il fatto che non si sia preoccupato del proprio destino nemmeno durante la nostra conversazione. Tuttavia, come ho scoperto, altri 21 istituti gestiti dal MET sono minacciati di interruzione dei servizi pubblici. Asilo nido, ospedale, rifugio per senzatetto. Luoghi dove i più vulnerabili, malati e indigenti cercano rifugio nel pieno del periodo di crisi invernale.
Sei davvero fuori di testa? Non c’è una sola linea rossa che non supererai? Sei così terrorizzato dalla caduta di April, dalla responsabilità, che hai deciso: nella tua disperazione finale, ti vendicherai dei deboli, di coloro che si prendono cura e dei bambini che sono meno in grado di contrastarti?
Chiedo: cos’altro speri nella bella vita? Pensi che se spegni il riscaldamento, Gábor crollerà e si arrenderà? Hanno già lasciato così tanto la tua casa, sei così accecato dall’odio che non te ne accorgi nemmeno: più tenti di ucciderlo, più potente cadrà?
Ho una brutta notizia: non riuscirai mai a mettere in ginocchio Gábor. Molti di noi sono al suo fianco. Invece il popolo ungherese pronuncerà la sentenza contro di voi in aprile. E puoi credere: non ci sarà né misericordia né perdono.
https://i.redd.it/xgwl2dtozhkg1.jpeg
di vivuss77
7 commenti
Nem is tudtam, hogy pont most tért haza a kórházból…
Rohadj meg Orbán, gonosz és aljas vagy.
Amugy mi a faszert kell egy idos embert basztatni, aki tesz a gyerekekert? Juhasz Peter Palt basztatnatok ennyire, a kurva anyatok
Miniszterelnök a nagy lófaszt, koszos komcsi!
Népharagra vágyik a felcsúti fattyú, ez lesz a márciusi próbálkozásuk, felbaszni minél több embert és mutogatni rájuk mint csúnya gonosz tiszások ha valami balhé történne.
El ne felejtsem leköpni orbánt meg a társait ha esetleg egyszer az utcán látnám valamelyik szutykot.
Ment is neki az 1+1%
orbanviktormihaly te utolsó kommunista senkiházi orosz ügynök, te tömeggyilkos, te generációk megrontója!
Biztos lehetsz benne hogy benne leszel a történelemkönyvekben, úgy mint a festő, vagy mint Sztálin. A történelemkönyvek sötét, szégyellnivaló lapjain.
Tudom, én csak egy egyszerű ember vagyok, és ez sose jut el hozzad, de abban biztos lehetsz hogy amikor meghalsz, én pezsgőt fogok bontani. Mert ennyit (vagy még ennyit se) érdemelsz.