Il Parlamento europeo ha adottato ufficialmente la revisione politica annuale della Banca centrale europea per il 2026, preceduta da un intenso dibattito con la presidente Christine Lagarde. Il messaggio principale del rapporto è che la completa indipendenza della BCE dalle pressioni politiche rimane un pilastro fondamentale per l’effettivo mantenimento della stabilità dei prezzi. Tuttavia, i deputati aggiungono d’un fiato che questa indipendenza deve andare di pari passo con un elevato grado di responsabilità e trasparenza nei confronti dei cittadini e delle istituzioni dell’Unione.

    Nel campo della modernizzazione finanziaria, il Parlamento ha chiaramente sostenuto il progetto dell’euro digitale, che considera la chiave per rafforzare la sovranità monetaria e la resilienza del mercato unico. Allo stesso tempo, però, i deputati lanciano un forte appello affinché venga preservato il ruolo importante del denaro fisico nella vita di tutti i giorni. Hanno inoltre espresso la preoccupazione che se la digitalizzazione dei pagamenti fosse dominata da soggetti privati ​​esterni all’UE, ciò potrebbe portare all’esclusione dei gruppi vulnerabili della popolazione e dei commercianti, per questo chiedono una supervisione più rigorosa dei cripto-asset.

    Le critiche dei deputati miravano ad affrontare la recente elevata inflazione, poiché il rapporto affermava che un ritorno alla stabilità dei prezzi avrebbe dovuto essere raggiunto più rapidamente. Il Parlamento ha espresso profonda preoccupazione per il perdurante elevato costo della vita, soprattutto per i prodotti alimentari, il cui prezzo medio è aumentato fino a un terzo dopo la pandemia. La BCE è stata invitata a imparare da questa crisi e a procedere con la massima cautela e rigore, sulla base dei dati economici attuali, in caso di ulteriore allentamento della politica monetaria.

    Un punto importante del rapporto è anche la richiesta di porre fine più rapidamente alle cosiddette misure non convenzionali, come gli acquisti massicci di asset. Secondo i parlamentari, questi strumenti causano effetti collaterali indesiderati, tra cui la distorsione dei prezzi di mercato e l’eccessiva sostituzione dei prestiti interbancari privati ​​con schemi delle banche centrali. Nel testo la BCE viene criticata direttamente per aver ridotto il suo bilancio solo molto lentamente, il che potrebbe compromettere il funzionamento naturale dei mercati finanziari a lungo termine.

    Alla fine i deputati hanno espresso il loro sostegno alla graduale fine degli acquisti di titoli di stato e alla riduzione del coinvolgimento diretto della BCE nell’acquisto di titoli. Il rapporto riconosce che la difficile situazione fiscale di alcuni governi rende difficile per la banca concentrarsi esclusivamente sul suo obiettivo principale, vale a dire la stabilità dei prezzi. Tuttavia, in tempi di tensione globale, il Parlamento ha sottolineato la solidarietà tra le banche centrali del mondo, soprattutto nei confronti del sistema della Federal Reserve statunitense, che considera un importante elemento stabilizzante.

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    di Narrow_Pop3000

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    4 commenti

    1. SnooRegrets5283 on

      štvorkári z triedy naschvál kontrariáni, inak by si ich nikto nevšimol

    2. samprotivsetkym on

      “zla fiskalna situacia niektorych vlad…”

      ktovie, koho asi mysleli…

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