
Dodici anni fa, centinaia di ucraini imbracciarono le armi e si unirono a varie unità di volontari. Da queste persone unite e motivate emerse “Azov”: gli Uomini Neri, la liberazione di Mariupol, le battaglie per Maryinka e Ilovaisk, l’offensiva Pavlopil-Shyrokyne, l’arco di Svitlodarsk, le battaglie della guerra su vasta scala, la rinascita e l’espansione dell’unità.
Sono stati i volontari a costruire e sviluppare il nuovo esercito ucraino, capace di fronteggiare un nemico numericamente superiore. Sono state le persone unite da un’idea comune a formare una delle forze combattenti più efficaci, un’unità nata dall’amore per la propria nazione e dalla volontà di combattere per essa. È proprio questo tipo di esercito che il nemico teme e che il mondo rispetta.
Oggi, migliaia di combattenti che si sono arruolati di propria iniziativa nell’esercito fin dai primi giorni di guerra fanno parte di brigate e corpi. Sono stati i primi a respingere il nemico nel 2014; si sono uniti in massa e si sono precipitati a combattere gli occupanti nel 2022; continuano a difendere l’Ucraina oggi.
La 12a Brigata delle Forze Speciali “Azov” si congratula con tutti i soggetti coinvolti nella Giornata del Volontariato ucraino. – Fonte AZOV
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di orest_chornobai
1 commento
Glad to be her! Героям слава смерть Ворогам 🇺🇦