

In questo giorno, il 27 marzo 1572, Hieronymus Magius, difensore di Famagosta, morì in seguito alla sua esecuzione per strangolamento da parte dell’Impero Ottomano.
Originario di Anghiari, in Italia, era un rinomato ingegnere militare, archeologo e giurista del XVI secolo. Lavorò a Cipro alla vigilia dell’attacco turco del 1570 e rese servizi significativi, in particolare durante l’epica resistenza di Famagosta durata 11 mesi contro il continuo assedio subito dall’esercito ottomano.
Secondo un riferimento negli Acta Sanctorum (p. 665, voce del 18 marzo), Hieronymus Magius fu indotto dai miracoli di San Bartolomeo di Anghiari a lasciare moglie e figli in Italia e venire a Cipro nel 1570 per combattere contro gli “infedeli”, come venivano chiamati. Inizialmente lavorò alle fortificazioni di Nicosia, che erano ancora in costruzione, e successivamente (5 maggio 1570) si recò a Famagosta, dove lavorò instancabilmente per rafforzare le difese della città. Rimase nell’assediata Famagosta per tutti gli 11 mesi della sua resistenza, rendendo servizi inestimabili. Tra l’altro lavorò giorno e notte per riparare i danni causati alle mura della città dall’incessante fuoco dei cannoni dei turchi ottomani. Come scrive A. Gattos, che visse l’assedio, insieme a Hieronymus Magius, molti soldati (che combattevano di giorno) lavoravano di notte, così come tutta la popolazione di Famagosta, dai più anziani ai più giovani.
Dopo la resa di Famagosta nell’agosto del 1571, Hieronymus Magius fu fatto prigioniero dai turchi ottomani. Fu trasferito nelle segrete di Costantinopoli, da dove tentò di fuggire. Tuttavia, fu scoperto dai turchi ottomani, arrestato e giustiziato per strangolamento il 27 marzo 1572.
L’informazione fornita da due cronisti dell’epoca, secondo cui il cavaliere Hieronymus Magius si trovava a Nicosia quando fu assediata e catturata, non è corretta, poiché è stato dimostrato che si trovava a Famagosta dal 5 maggio 1570 (Nicosia cadde il 9 settembre 1570).
A Famagosta collaborò con Ioannis Mormoris, anche lui ingegnere militare. Adempiendo, tuttavia, al suo voto al santo della sua terra natale, Hieronymus Magius contribuì in modo significativo, attraverso le sue conoscenze e le sue opere a Famagosta, alla morte di molte migliaia di soldati ottomani davanti alle possenti mura della città.
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di Deep-Ad4183
1 commento
Where did you find him called “Gattos”, I only find the italian version of the name: Angelo Gatto. His book on the war in Cyprus was translated in english shortly after the 1570-71 war, I saw an online scanned version of an old english edition a while ago.
These venetians were bleeding us dry, I think there is evidence that certain elements in Cyprus, possibly clerics, invited the ottomans to put an end to it.