> Negli ultimi 175 giorni, quattro parti hanno negoziato e alla fine hanno raggiunto un accordo. Questo accordo è composto da 26 pagine con piani per i prossimi anni, ma manca di uno schema chiaro e di una visione per il futuro dei Paesi Bassi. Sembra invece che si tratti di una fusione di quattro manifesti elettorali privi di reale coerenza. Durante i negoziati le parti non si sono avvicinate tra loro e spesso si sono verificati conflitti. L’ultimo giorno dei negoziati, le parti si sono finalmente riunite per ore, ottenendo un accordo provvisorio. Questo accordo prevede una rigorosa politica migratoria, sostegno finanziario agli imprenditori, eliminazione graduale delle misure sull’azoto e innovazioni nel diritto costituzionale e nelle procedure elettorali. Sebbene tutti i partiti si dichiarino soddisfatti, sottolineano soprattutto le proprie posizioni, il che può portare all’instabilità. L’attuazione dell’accordo dipende ora da un futuro primo ministro, dato che l’attuale candidato Ronald Plasterk è stato respinto e la ricerca di un nuovo primo ministro continua.





    di Balance-

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    2 commenti

    1. dutchbonehead on

      Pakktje schroot (met een dun laagje chroom?). Heeft iemand dit akkoord eigenlijk al vergeleken met de CPB-doorrekening van verkiezingsprogramma’s van alle daaraan deelnemende partijen?

    2. TweeJeetjes on

      Je hebt niets aan een visie voor de toekomst als het slechts loze woorden zijn. Het vorige kabinet moest een jaar formeren en na 1,5 jaar waren de vogeltjes al gevlogen. Waar is die Nieuwe Bestuurscultuur? Voor mij zit er wel een hoop visie in het huidige akkoord. De problemen die er nu zijn worden eindelijk aangepakt.

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