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    12 commenti

    1. Bourbaki88 on

      Dopo aver sorpassato a destra Schlein, che ancora non si è accorta del cambio d’ora, Giuseppe Conte si disfa con nonchalance dei panni putiniani e lancia la sua agenda progressista con il libro *Una Nuova Primavera*.

      Fiutando l’imminente incoronazione, il CamaleConte si riscopre ecumenico e pacificatore, uno stile ricalcato nel [**trailer soporifero**](https://www.youtube.com/watch?v=sNCxZiBk7ik) che accompagna il lancio del libro.

      Il rinato Avvogado del Bobolo si propone insomma direttamente come unico candidato del campo larghissimo, facendo leva sul risultato referendario e sulle paure di un’Italia smarrita che chiede a gran voce di essere rassicurata, sussidiata e accompagnata gentilmente al capezzale.

      Riuscirà Mr. Graduidamente a sconfiggere l’armata brancaMeloni, a completare l’assorbimento del fu Partito Democratico, e a tornare trionfante a Palazzo Chigi?

    2. Nel libro parla anche dei legami del movimento con la Russia e Putin?

    3. Al di là delle idee di uno e dell’altra, tra shlein e conte preferirei quest’ultimo come presidente del consiglio. È sicuramente più capace a raggere gli attacchi della destra e molto più paraculo

    4. TheSecretMarriage on

      Il suo secondo governo è stato, a mio parere, il peggiore della storia della repubblica a parimerito con i governi Craxi e Berlusconi II. Voterei persino Vannacci pur di evitare di rivederlo a Palazzo Chigi

    5. tierratanmala on

      Ma aldilà di simpatie politiche e ideologiche, ma sti cazzo di libri che vengono partoriti a cadenza, boh, semestrale? da tutte le forze politiche, giornalisti schierati, opinionisti vari ed eventuali etc. Ma se li compra qualcuno? E’ un regalo degli editori per farsi dare fondi? Funziona tipo la semi-mafia dei calendari delle varie FFOO?

    6. professional_oxy on

      il vero trasformista. un po’ godo che sorpassi la schlein perché quelli del pd se lo meritano. magari si svegliano

    7. St3fano_ on

      Se un tagliagole di alqaeda può diventare un presidente ricevuto e applaudito dai valorosi democratici che gli hanno fatto la guerra fino all’altroieri non mi stupisce più niente, men che meno la gloriosa tradizione del trasformismo italiano.

      Non posso fare a meno di notare però che dallo schiaffo del referendum si sono intensificati gli attacchi al cosiddetto campo largo, sia dai partiti di governo che dal centro liberale, rigorosamente sui leader e non sulle idee, che pure sono poche e confuse. Segno che qualcuno inizia a sentire una discreta pressione?

    8. esattoredelletasse on

      Tra lui, Pippo Franco e la sposa del maniaco pervertito, la sinistra è in ottime mani

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